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Caso Numa-Scientology. Soluzione “amichevole” tra le parti prima del processo

Lui "confeziona" a suo modo una notizia, Scientology querela poi perdona, La Stampa regala pubblicità

Torino, 27.3.2014. E’ stata risolta in sede extragiudiziale il 18 Marzo scorso la causa intentata dalla Chiesa di contro il noto e per diffamazione aggravata a seguito di un articolo del 4 Novembre 2009 in cui si dava notizia di presunte persecuzioni nei confronti di un’adepta. L’articolo era mutuato da un esposto entrato in qualche modo in possesso del  cronista ed intitolato “Schiavizzata da Scientology” (notare le virgolette).

Immediata era stata la querela che aveva avuto sviluppo in un rinvio anum1web giudizio. L’ esito dunque solo ora con un accordo “amichevole” che previene il dibattimento ma che comunque stigmatizza il metodo con cui il cronista confeziona le sue notizie. La Stampa ha sostenuto per giustificarsi che il titolo era “una citazione” (appunto, le virgolette) e che non c’era l’intenzione di diffamare… (insomma ha chiesto scusa). Le parti avrebbero concordato- ci dice Giuseppe Cicogna, rappresentante di Scientology – che l’articolo incriminato sia cancellato da Google e che venga regalata una mezza pagina di pubblicità sul quotidiano a  titolo informale di risarcimento. Ciò è bastato a Scientology, che non aveva particolari motivi di accanimento, ma dichiara anzi di perseguire pace e armonia,  per chiudere la faccenda. Ottimi sentimenti che hanno quasi certamente risparmiato al Nostro e al suo Direttore una condanna e annesso cospicuo risarcimento. Sfangata anche questa volta…