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Slovenia, terremoto vicino a centrale nucleare

Centrale nucleare di krsko in slovenia, la scossa sentita anche a Trieste.Un terremoto particolarmente insidioso

di Valsusa Report

Confine tra e Croazia, una forte scossa nella mattina ha fatto temere il peggio. Comune di Bucka a pochi chilometri dalla centrale nucleare di Krsko, un di magnitudo 4.8 scala Ricther registrato al Centro Ricerche Sismologiche di Trieste a circa 130 km in linea d’aria. Al momento il peggio è passato senza rilevare danni a strutture e persone, il ha continuato poi a farsi sentire anche in Albania con magnitudo 5,1 a est di Tirana, la capitale albanese. La centrale elettronucleare che in un primo momento doveva essere operativa fino al 2023, ha fatto sapere che la sua attività è stata prorogata fino al 2043 ed anzi un secondo impianto da 1000 MW serebbe nei progetti di allargamento odierni. Una zona molto pericolosa quella della cintura di Krsko considerata da sempre zona sismica. Una centrale nata nel 1982 proprio in un territorio attraversato da una faglia attiva già connosciuta al tempo della sua edificazione. La costruzione del cosiddetto Krsko 2, vedrebbe triplicare la sua potenza, anche l’Istituto francese di radioprotezione e sicurezza nucleare aveva giudicato il sito di Krsko inadatto.

CENTRALE NUCLEARE DI KRSKO

CENTRALE NUCLEARE DI KRSKO

Una zona sismica soggetta a una modesta entità (magnitudo non superiore a circa 4,5) che ha visto, andando ai dati storici, (come si fa normalmente per i terremoti che hanno una sorta di ciclicità), nel 1885, circa 60 km a est di Krsko, un terremoto di magnitudo 6,5. Quasi 100 anni fa, nel 1917, la zona fu epicentro di una scossa di magnitudo 5,7 e 6,2 Richter. Pensando per avere una scala di distruzione in Friuli nel 1976 abbiamo avuto scosse di 6,4, l’aquila 2009 magnitudo 6,3 e in Emilia 2012 fu di magnitudo 5,9.

MAPPA CENTRALI NUCLEARI EUROPEE

MAPPA EUROPEE

Non vi è solo il problema del terremoto, per la legislatura slovena e croata, in compartecipazione nelle gestione della centrale dal 2002, l’impianto da 632 megawatt attuali, scarica residui liquidi radioattivi nel fiume Sava come se nulla fosse. Alcuni allarmi nel 2005 il reattore venne fermato per problemi al sistema di contenimento di una ventola per il trattamento dei vapori, nel 2008 una fuga di acqua di raffreddamento del reattore.

V.R. 1.11.15