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Disarmo Nucleare, conferenza stampa sul diritto all’umanità.

Conferenza stampa alla Camera dei Deputati per sollecitare il governo a impegnarsi per il disarmo nucleare nei prossimi appuntamenti internazionali.

di Alfonso Navarra.

*Conferenza stampa oggi  (26 febbraio 2016) alla Camera dei deputati: diritto dell’umanità*

I “disarmisti esigenti”, che prendono il loro nome dall’ultimo appello del partigiano “indignato” Stéphane Hessel, oggi 26 febbraio, terzo anniversario della sua scomparsa, hanno rivendicato, alla Sala Stampa della Camera, il disarmo nucleare come “diritto dell’Umanità”.

Presenti l’on. Filiberto Zaratti (Sinistra Italiana) e Roberto Cotti (eletto del al Senato) hanno ribadito che, per cominciare, in vista del 22 aprile a New York – cerimonia di ratifica dell’accordo di Parigi sul riscaldamento climatico (L’Italia rischia di essere assente!), e, proseguendo, all’Assemblea generale dell’ONU (settembre-dicembre 2016), “esigono” un impegno serio del governo italiano. Un impegno per il diritto alla vita dell’umanità: dobbiamo tutti essere liberati dalla minaccia del riscaldamento climatico – afferma la Carta che da Parigi propone il presidente francese Hollande alla discussione e al voto delle Nazioni Unite ; ma anche – e prioritariamente – dalla minaccia nucleare, come indica la “mozione Zaratti (primo firmatario)” che la Camera dei deputati ha approvato lo scorso novembre.

La convergenza di Zaratti e Cotti è stata significativa nell’annunciare un impegno comune per incalzare il Governo affinché si ratifichi e si applichi
l’Accordo di Parigi (quello della COP 21 conclusasi il 12 dicembre scorso) con adeguate misure normative e con una nuova visione delle politiche per
l’energia e per la pace.

Qui diventa importante la scadenza della prossima assemblea dell’ONU (settembre-dicembre 2015) e la necessità che in essa passi la Carta proposta da Hollande emendata con il riferimento al disarmo nucleare votato dal Parlamento italiano.

Il diritto internazionale dalla condanna dell’uso delle armi nucleari deve maturare alla condanna del possesso in sé, della cosiddetta “deterrenza”:
noi stiamo lavorando, hanno spiegato i relatori Alfonso Navarra, Giuseppe Bruzzone, Ennio La Malfa, Giovanna Pagani ed Antonia Sani, per creare la base culturale di questo grande progresso giuridico e delle sue conseguenze pratiche..

L’Ambasciatore dell’Ecuador è intervenuto facendo presente che il suo Paese, il 15 dicembre 2015, ha votato una risoluzione per la messa al bando
delle armi nucleari. Nelle conferenze internazionali l’Ecuador, in compagnia con i Paesi dell’America Latina (zona già denuclearizzata con il Trattato di Tlatelolco) fa riferimento al disarmo nucleare come “diritto”. L’impegno per la pace è anche riconoscere i diritti della Terra della Costituzione.
Giovanna Pagani ed Antonia Sani, di WILPF Italia, esaltano il ruolo della società civile internazionale, in cui le donne sono protagoniste, nei percorsi diplomatici che stanno aprendo la prospettiva del bando delle armi nucleari. C’è da esigere il disarmo nucleare come DIRITTO, non da invocarlo
semplicemente come “necessità”. Ma c’è anche da focalizzare l’alternativa tra “energia di guerra” ed “energia di pace”, ha aggiunto e concluso Ennio
La Malfa di Accademia Kronos.

(A.N. 28.02.16)