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Compensazioni in Valle di Susa, tutti pronti

Ognuno con il proprio motivo si va dal turismo sulle montagne ai piani generali.

di Valsusa Report

Lo ha affermato in un comunicato stampa , il ministro che sostituisce l’ex-ministro Lupi. Molti dei suoi sottoposti colpiti dallo scandalo Sistema, l’operazione che ha portato ad arresti la maggior parte dei fautori delle grandi opere, dalla politica all’impresa passando per figli e figliocci. Un comunicato stampa di qualche tempo fa diventa la bibbia per far approvare in commissione le compensazioni, non che non si potevano approvare, ma dire che saranno elevate da 42,5 milioni a 102-112 milioni senza che siano scritte nere su bianco in delibere, può far scandalizzare chi nel consiglio regionale prende sul serio il suo ruolo. Un lancio al rialzo, sia mai che oltre al sindaco di Susa e Chiomonte non ci siano altri.

Mentre si parla di cose serie, al sindaco viene in mente di equiparare i No Tav violenti ad un consigliere regionale “Siete contenti che ci siano le Forze dell’Ordine a Chiomonte, così potete andare a fare casino e tirare le pietre” riferito direttamente alla consigliera Frediani che ricorda al sindaco di Chiomonte che sono in un’aula del consiglio e che si sta rivolgendo ad una consigliera. La presidente Conticelli (PD) non batte ciglio e l’assessore Fabio Balocco (PD) esprime solidarietà al sindaco di Chiomonte. “Scriveremo una segnalazione in merito alla gestione della seduta della commissione da parte della presidenza Conticelli” riferisce la consigliera.

frediani

La commissione rileva poi i vari punti forza degli interventi compensativi scritti e noti già da tempo, le rotonde, i paravalanghe, piste pedonali e la metanizzazione di Chiomonte. “Lavori dovuti” come esprime il sindaco di Susa (PD). Il commissario Foietta sempre sulla base del comunicato di Delrio esprime una volontà di rinnovamento in Valsusa e divide in grandi macro generi i prossimi denari compensativi, una parte andrà alla Smart Valley, una al turismo di montagna, dove si è fatto avanti Imprendoc, (un consorzio che vuole poi far pagare le strade di montagna) e lo sviluppo di Pont Ventux la centrale idroelettrica di Venaus fiore all’occhiello della produzione nazionale.

Infine il sindaco di Chiomonte dichiara che il suo ufficio tecnico non è adeguato a ricevere certa mole di progettazione “non riesco a gestire con la struttura del comune tutte le fasi progettuali, chiedo alla regione di fare i progetti”. I 5 stelle abbandonano l’aula prima di sentire le conclusioni dell’assessore alle infrastrutture e trasporti delle regione Fabio Balocco.

V.R. 23.11.16