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Maurizio Lupi all’attacco delle lesbiche di Pizzofalcone.

Sulla fiction Rai "I Bastardi di Pizzofalcone" ai abbatte la scure del cattolicissimo Maurizio Lupi in difesa del moralismo cattolico contro le scene di amore lesbo presenti nello sceneggiato.

di Davide Amerio.

Pizzofalcone è una recente fiction della Rai. Guardo poco la televisione, molto poco. Ma se viene trasmesso qualche sceneggiato che merita, gli dedico un po’ di tempo. I bastardi di Pizzofalcone è uno di questi; meritevole, oltre alle storie avvincenti, di mostrare la città di Napoli in tutta la sua bellezza. Ma non c’è pace politica nemmeno nelle “finzioni” televisive tratte da buoni romanzi.

Da un po’ di tempo non sentivamo parlare di – assenza di cui avremmo goduto, con piacere, ancora per lungo tempo -, sennonché il nostro è riemerso dall’oblio con una interrogazione parlamentare che riguarda la serie trasmessa dalla Rai. Oggetto dell’intervento sono le scene di sesso, in particolare lesbico, presenti nel film.

Ecco un’estratto (tratto dal Web) dell’interrogazione di Lupi in Parlamento:

È troppo se chiediamo alla Rai di Campo dell’Orto di tenere la propaganda della sessualità libera, sia essa etero o omo, fuori dalla prima serata? È proprio necessario che in qualsiasi trasmissione, sia un talk show, un festival canoro, una produzione di Rai Fiction quale che ne sia il genere, commedia o poliziesco, debba contenere scene esplicite di sesso omosessuale?

La signora che ha scritto ad denunciando la gratuita, non giustificata cioè dall’intreccio narrativo, scena di sesso tra due donne che ha scandalizzato sua figlia nella puntata del 23 gennaio della serie ‘I bastardi di Pizzofalcone’ ha ragione da vendere

A quell’ora i bambini davanti alla televisione sono tanti

Fino a quando noi cattolici, ma chiunque ancora creda nella funzione educativa della famiglia, dovremo finanziare con il nostro canone l’incontinenza visiva e le pulsioni ideologiche e non solo di registi e autori pagati con il denaro pubblico?

Credevate che lunghi mesi di discussione sulla legge delle unioni civili avesse proiettato il paese in avanti, rinunciando a quella forma, ormai consunta, di perbenismo italico omofobico? Vi siete illusi. 

Sempre pronti, all’occorrenza, i difensori della morale puritana, ortodossa, del cattolicesimo. Sopratutto, anzi solamente, quando si parla di sesso. Questi paladini, strano a dirsi, non capita mai di vederli così infervorati quando trattasi di etica politica elementare: appropriazione indebita, corruzione, conflitti di interesse.

Suil contenuto dell’interrogazione si possono formulare alcune considerazioni:

  • esiste una contraddizione evidente nel menzionare “la sessualità libera” e contemporaneamente citare”l’omosessualità”. L’accusa alla Rai è di “propagandare” non l’amore, ma la sessualità e, esplicitamente, quella omo. Si ignora, in questo contesto, che la sessualità fa parte dell’amore e si nega, alle storie raccontate con la fiction, di avere questa relazione. 
  • La scena di sesso tra due adulti consenzienti, sia etero che omo, scandalizza la figlia della signora? Questo è un problema che riguarda l’educazione dei figli: se ci sono ancora in circolazione genitori che hanno problemi a parlare dell’omosessualità ai propri figli è tempo di parlarne con uno psicologo che spieghi ai genitori come comportarsi
  • Per inciso, l’orario in cui viene trasmesso lo sceneggiato è alle 21:30 e le scene in questione entrano in gioco dopo le 22:00… a quell’ora i bambini non dovrebbero essere a letto?
  • L’ultima è la mia preferita! Diversamente da Lupi, mi domando per quanto tempo a noi comuni mortali tolleranti toccherà di pagare il canone Rai per assistere a telegiornali menzogneri e ipocriti che sparlano dei politici non graditi e tacciono sulle porcate dei governanti.

Lupi… se ne faccia una ragione; insieme ai difensori di una morale cattolica a senso unico; il mondo va avanti.

Chiudiamo con le parole del protagonista, Alessando Gassman, su twitter: “Voglio ringraziare l’Avvenire per la polemica sulle scene lesbo di Pizzofalcone! Portano bene! A lunedì!!“.

(D.A. 02.02.17)