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12-13-14 maggio a Bussoleno Terra e Libertà Critical Wine No Tav

La terra e il vino finalmente insieme, loro lo erano dai tempi dei tempi, solo l’uomo le ha divise. Li divise sfruttandoli nelle produzioni intensive

Qui sul sito le informazioni dirette critical wine notav.it

Programma Critical Wine No Tav

Terra è Libertà

Evento organizzato dal Movimento No Tav Valle di Susa In collaborazione con Una Montagna di Libri e l’Osteria La Credenza Con il patrocinio del Comune di

12 – 13 e 14 maggio 2017

Bussoleno – Valle di Susa

VI° Edizione

Diritto alla Libertà

Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto per le spese legali del Movimento No Tav La manifestazione avrà luogo

anche in caso di pioggia

Info: 3386086915 – 3388245587 – 3333539706

[email protected]

www.criticalwinenotav.it

Programma

Venerdì 12 maggio ore 18 presso l’Osteria La Credenza presentazione manifestazione e apericena

Ore 21 spettacolo teatrale a cura di ArTeMuDa “Antigoni di Valle” e a seguire

ore 22 Spettacolo musicale con lo chansonniere Francesco LUCAT

Sabato 13 maggio ore 14 – 23 nel centro storico di Bussoleno:

  • ore 10 Visita a cantine della Valle ( Chiomonte e Giaglione ) e ai vigneti della Clarea
  • Apertura stand Critical Wine No Tav, con la degustazione di vini e stand gastronomici
  • Mostra fotografica “Io sto con chi resiste: immagini e parole di un percorso collettivo di liberazione”
  • “L’arte del recupero”: laboratori attivi ed esposizione lavori
  • Musiche per le vie con il gruppo Chante en Piola
  • Ore 21 concerto della Banda Popolare dell’Emilia Rossa

Domenica 14 maggio ore 11 – 18 nel centro storico di Bussoleno

  • Apertura stand Critical Wine No Tav
  • Proseguono la mostra fotografica e i laboratori dell’arte del recupero
  • Musiche per le vie con Daniele CONTARDO e il suo gruppo
  • Ore 16 Presentazione di un libro sul tema del Diritto alla Libertà, a cura di Una Montagna di libri

 

La terra e il vino finalmente insieme, loro lo erano dai tempi dei tempi, solo l’uomo le ha divise. Li divise sfruttandoli nelle produzioni intensive. Le vigne hanno bisogno di spazio, di legami e dell’uomo mite. La terra ha bisogno nella durata dell’anno, di cure continue, di apprezzamenti, di sole e di aria buona e allora aiuta e la vite produce. I viticoltori lo sanno, per fare buon vino si parte da un buon prodotto.

Il vino fatto con le mani e i piedi, si potrebbe dire? Si si può dire, donne e uomini che si dedicano alla cure delle vigne personalmente rifiutando la chimica e l’intensività della grossa produzione: “che venga quel che venga, ma che sia buono” si sente echeggiare nelle lande di terre esposte al sole della maturazione.

La nostra esperienza di Critical Wine in Valsusa vuole essere una produzione, in piccolo e delocalizzata del vino buono. Nasce dall’esigenza di difendere i piccoli produttori agricoli dallo strapotere delle multinazionali agro-alimentari. I piccoli produttori, saranno presenti per far degustare i loro vini, li presenteranno ai cittadini e li discuteranno. Seduti attorno a grandi tavoli di agricoltura, di nuova contadinità, di trasformazione della produzione e di rivoluzione dei consumi. Questi i temi, quindi non solo un momento conviviale di un fine settimana insieme.

La sensibilità ribelle è interrogare il rapporto tra saperi e sapori della vita. Un rapporto che rischia, come tante altre cose della nostra esistenza, di scivolare nel laboratorio di marketing dell’industria agroalimentare contemporanea.” Uno dei 12 atti di riconoscimento del Critical Wine, mettere insieme in una rete i vecchi sapori, di vecchie lavorazioni. Invece della commercializzazione dei grossi investimenti politici sui vini che annebbia la conoscenza delle persone. Produrre vino è aiutarsi, sostenersi incominciando a non avere un nemico, bensì a conoscerlo, ma senza attaccarlo, compiere la nostra strada del Terra e Libertà Critical Wine significa aggregarsi per non dimenticare la nostra storia di lavoratori e amanti della coltivazione a terra.

L’insieme fa la differenza,ed allora in Valsusa il Movimento No Tav sigla questo evento come una necessaria inclusione di temi e luoghi. Quest’anno i laboratori inseriscono il tema del riciclo, il riutilizzo dei materiali sottratti agli inceneritori. Perchè essere Critical Wine significa anche e soprattutto proteggere la terra dagli inquinanti, non solo quelli per produrre di più, anche quelli trasportati dall’aria. Essere No Tav Critical Wine significa essere parte di un territorio ed ecco che nei posti di accoglienza compaiono anche i rifugi alpini della valle. Gite turistiche ai vigneti della valle apriranno la conoscenza dei luoghi che la cementificazione selvaggia vuole nascondere per sempre.

Il No Tav Terra e Libertà Critical Wine sarà a maggio nel fine settimana che va dal 12 al 14. Tre giorni per conoscere e conoscersi, tre giorni di vino, cibo e musica impastati con saperi e tradizioni il famoso motto del “Sapere e Sapare” di lunga memoria valligiana.