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Lettera aperta alla Rai3 “Primapagina”. Faque -TAV News

Un biglietto “businessClass” Milano-Roma può essere venduto a prezzo agevolato a un banchiere grazie al fatto che le rotaie su cui corre il suo treno sono a totale carico di tutti i cittadini italiani

di Claudio Giorno

Faque – TAV News:

Buongiorno gentile redazione di radioRAI3 “Primapagina“,
buongiorno signor Stefano Cingolani

Vi scrivo perché ‘sta mattina la mia trasmissione preferita – (la vostra condotta questa settimana da un giornalista che apprezzo anche per la sua frequentazione di  “radio3mondo”) mi ha fatto saltare sulla sedia.

Già trovavo sorprendente che con gli uragani che si vanno addensando sull’unico pianeta che abbiamo (fin qui) ci siano ancora ascoltatori che si preoccupano di qualche nuvola temporalesca come è il caso di chi stamane ha chiamato per chiedere che fine han fatto le “autostrade del mare” (programmaProdi, un’era geologica fa).

Ma avendo lavorato trentasei anni nel mondo delle infrastrutture e avendo fatto del tema-“Grandiopere” il mio campo di azione etico-politica e – in particolare – riconoscendo a Cingolani  serietà e competenza mi attendevo una risposta più equilibrata. Soprattutto non mi aspettavo che infilasse una faque news tra  una considerazione su Romanoprodi e un ragionamento su mezzo secolo di assenza di una politica infrastrutturale  del nostro paese!

Ammetterete che sono settimane che ci fate “una  capo tanta” con la necessità di guardarsi dal dare spazio alle “notiziefalse”. Voglio quindi sperare che l’affermazione di Cingolani circa LAltavelocità italiana  che funziona bene (meglio che in altri paesi) e costa anche meno sia solo dovuta a una sintesi infelice:

Come si sa c’è ormai sul “temaTAV”   una vasta e prevalentemente autorevolissima bibliografia. Nessuno (anche grazie a quel che resta del giornalismo d’inchiesta in questo paese) ha il “coraggio” di  negare un dato su cui concordano anche i più accreditati fautori del progettoTAV: lo sforamento verticale dei costi chilometrici della rete di binari necessaria a “far volare i frecciarossa”. (Con buona pace del bilancio Alitalia. Ma questo sarebbe altro – lungo – discorso)…

Se devo quindi mantenere il mio convincimento sulla serietà del conduttore di questa settimana della vostra trasmissione (per quel che può importare a lui del perdurare della mia stima) voglio credere che si riferisca al costo del biglietto dei nostri treniveloci (oggettivamente inferiore alla media europea: ma questa è l’alta faccia di una stessa medaglia e un  giornalista con la sua confidenza con l’estero non faticherà a trovare riscontro oltreconfine alla mia affermazione (ultimo ma non ultimo l’articolo di Les Echo – giornale della confindustria francese – sullo stato fallimentare della ferrovie transalpine zavorrate dal faraonico programmaTGV:

Il “segreto” del nostro apparente star meglio è essenzialmente dovuto alla “professionalità” a “socializzare le perdite e privatizzare gli utili” maturata sin da quando a correre sulla via Aurelia c’erano solo le bighe… Dal che può anche derivare il beneficio (a termine) che un biglietto “businessClass” Milano-Roma possa essere venduto a prezzo agevolato a un banchiere grazie al fatto che le rotaie su cui corre il suo treno sono a totale carico di tutti i cittadini italiani, anche di un pescatore residente a Ponza dove l’unico treno è quello del luna park della festa patronale…

Buon lunedì di Pasqua
Claudio Giorno

Qui la lettera aperta riportata anche sul profilo Facebook di Claudio Giorno