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Avigliana: M5S accusa i silenzi della giunta uscente sui progetti “verdi”

Il Movimento Cinque Stelle di Avigliana espone in conferenza stampa i progetti inconfessati in campagna elettorale della giunta uscente in merito all'ambiente. Avigliana sarà ancora una città "verde"?

di Davide Amerio.

Ultime battute della campagna elettorale ad . Nel clima vivace del confronto tra le diverse liste, il , e la sua candidata sindaco , hanno convocato una Conferenza Stampa per presentare il “Patto Ambientale” sottoscritto con gli Aviglianesi. L’occasione è favorevole per presentare al pubblico i risultati di uno studio compiuto sull’attività della giunta uscente in merito all’; ciò che è stato fatto e, sopratutto – a quanto sostengono i cinque stelle,- ciò che non è stato raccontato in campagna elettorale.

La Callegari esordisce ringraziando tutti coloro che sono stati a fianco del movimento in questi mesi ma non risparmia di sottolineare alcune amarezze:

Da quanto M5S ha deciso di candidarsi per amministrare la Città di Avigliana, i giudizi pesanti nei nostri confronti si sono sprecati. Nostra la colpa di spaccare il Movimento No e di rischiare di far vincere il fronte opposto.  
Nostra la responsabilità di vanificare anni di impegno ambientale.
Nostro l’arroganza di provare a far da soli, senza averne le competenze.
Insomma: irresponsabili, egoisti ed incompetenti.
Quindi a ben vedere il giudizio più benevolo che in questi mesi ci è stato attribuito è quello di essere inesperti.

Ecco allora che gli “inesperti” si sono messi ad analizzare le informazioni sulle politiche ambientali della giunta uscente e hanno scoperto che “il “cuore verde” di Avigliana rischia di non battere più “ed e’ per questo che oggi conoscerete i contenuti del nostro dossier”, ha dichiarato la Callegari.

Nel dettaglio i Cinque Stelle hanno illustrato, con documentazioni e fotografie, cosa è realmente accaduto in questi anni e ciò che è stato realizzato, anche in termini di progettazione sul futuro, riguardo l’Ambiente e la valorizzazione della storicità di Avigliana.

I Cinque Stelle sollevano dubbi sulla gestione del suolo e si domandano se davvero la politica sia stata indirizzata verso una previsione di consumo “zero”. Il di Avigliana – spiegano, – è dotato di Piano Regolatore Generale il cui impianto originario risale al progetto approvato dalla Regione in data 22 settembre 2007 (Sindaco Mattioli). Negli ultimi anni sono state approvate due varianti strutturali, la n. 47 approvata nel 2012 relativa al Centro Abitato e la variante n. 48 approvata nel 2013 relativa alle borgate, oltre alla recente Variante Parziale n. 52 del 2015. In ballo -sottolineano i Pentastellati, – ci sono delle cubature di aree verdi edificabili che sono rimaste tali e sono state solamente spostate di locazione.

Guardando l’enorme sproporzione di cubature si vede chiaramente che non regge l’alibi della “salvezza dell’Area Riva” – dichiarano i Cinque Stelle. Gli attuali spazi verdi, oggi apprezzati dagli Aviglianesi, sono in realtà destinati a diventare nuove case, con tutte le strutture conseguenti (strade, parcheggi, etc). Anziché limitarsi a spostare le cubature da una parte all’altra della città, potevano essere intraprese soluzioni più “coraggiose” come quelle compiute dal comune di Condove.

Questa impostazione va nel senso opposto alle direttive europee che fissano al 2050 la data in cui arrivare all’azzeramento del consumo del suolo (indicazione già recepita dall’Italia con legge in attesa di approvazione al Senato).  L’attuale Amministrazione di Avigliana “la città medioevale dal cuore verde“, dimenticando questa vocazione, ha invece scelto di edificare ancora, su aree non urbanizzate.

Altra nota dolente, i 5S la rilevano nel previsto raddoppio della strada all’interno della Palude dei Mareschi, zona di assoluto pregio naturalistico. La zona palustre dei “Mareschi” fa parte del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana (oggi Parco delle Alpi Cozie), nato con l’impegno di salvaguardare una preziosa zona umida alpina, tutelare la fauna lacustre e garantire un sicuro rifugio agli uccelli migratori.

Sulla pagina ufficiale del Parco – ricordano i 5S,- si legge che la Palude dei Mareschi risulta di particolare interesse, perché oltre a numerose specie floristiche rare, ospita al suo interno ben 4 degli 8 ambienti di importanza comunitaria rilevati nel Sito di Interesse Comunitario del suddetto Parco. La strada che costeggia il lato occidentale della Palude dei Mareschi causa la morte di moltissimi anfibi, in particolare il rospo comune, durante le migrazioni dalle pendici del Monte Pirchiriano ai siti riproduttivi, che la realizzazione del percorso protetto per i rospi ha risolto, almeno parzialmente. La palude potrebbe essere minacciata qualora ritornasse l’interesse per la coltivazione dei terreni circostanti. Aumentare il traffico veicolare non può che compromettere il delicato equilibrio ambientale.

Il vero beneficio per l’area sarebbe avere un traffico veicolare ridottissimo, a 30 km/h veri, dedicato ai soli residenti e a chi al Parco è interessato a scopo di turismo naturalistico, meglio ancora se a piedi o in bicicletta, specie nei giorni festivi, in cui si potrebbe o dovrebbe pensare a una chiusura totale al traffico, – sottolineano i 5S. Al massimo si potrebbe pensare alla realizzazione di una pista ciclabile sicura, che potrebbe includere anche dei seri e non posticci attraversamenti per gli anfibi.

La disattenzione al verde, – specificano i 5S, continua con la programmazione di parcheggi in zone attualmente libere. Se è comprensibile la necessità di accogliere i turisti in apposite aree, non sarebbe più sensato indirizzare i turisti su parcheggi di attestamento, così come anche indicato dai progetti del Movicentro, in gran parte già esistenti e in futuro eventualmente ricavabili su aree già urbanizzate e poi favorirne i trasferimenti in Avigliana con mezzi pubblici a basso impatto ambientale?

Le accuse dei Pentastellati si concentrano poi sul nuovo Centro Commerciale di viale Europa di cui “tutti” erano a conoscenza ma nessuno ne ha fatto menzione in campagna elettorale, e sciorinano i dati preoccupanti:

  • aree di pertinenza di edifici a destinazione commerciale, somministrazione e servizi: 32.000,00 mq
  • aree cedute destinate a servizi pubblici: 9.911,00 mq
  • aree destinate a strade e opere primarie in cessione gratuita: 6.755,00 mq
  • aree in cessione gratuita per trasferimento delle cubature: 39.520,00 mq

L’accusa del movimento 5 stelle è precisa: oggi esiste un polmone verde di quasi 90mila metri quadri, che grazie all’Amministrazione della “città dal cuore verde” viene ridotto a neppure 15mila metri, con un nuovo Centro commerciale, che andrà a concorrere con gli altri già presenti nelle vicinanze e andrà a distruggere ulteriormente il piccolo commercio locale e di prossimità. 90mila metri quadrati di prati verranno trasformati con il consueto corollario di parcheggi, strade e distributori di carburante. Le cubature dell’area residenziale, che lì non avrà più posto, saranno trasferite su altri lotti, che oggi sono anch’essi prati.

Insomma la squadra della candidata Callegari è più che mai agguerrita e decisa a dar battaglia e a mantenere gli impegni presi in campagna elettorale. Ora toccherà agli Aviglianesi decidere se dar loro fiducia mettendoli alla prova nell’amministrazione della città.

Il DOSSIER del M5S Avigliana può essere scaricato cliccando QUI

[Si ringrazia per la collaborazione Gabriele Donvito.]

(D.A. 08.06.17)