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Condanna Lazzaro, Esposito, Ferrentino e Foietta prendano le distanze

La società di Lazzaro si era occupata dei lavori di allestimenti del cantiere TAV a Chiomonte. Prima delle grane giudiziarie Lazzaro si era presentato come imprenditore modello che sarebbe stato preso di mira dai No TAV

Comunicato Stampa

Condanna Lazzaro, Esposito, Ferrentino e Foietta prendano pubblicamente le distanze da questo imprenditore.

L’imprenditore , vecchia conoscenza degli esponenti PD Esposito e Ferrentino, dopo aver patteggiato 3 anni ed 1 mese per il fallimento Italcoge, oggi ha rimediato una condanna di 1 anno e 6 mesi per turbativa d’asta quale amministratore di fatto della Italcostruzione, società che ha lavorato nel cantiere Tav di Chiomonte.

La società di Lazzaro si era occupata dei lavori di allestimenti del cantiere TAV a Chiomonte. Prima delle grane giudiziarie Lazzaro si era presentato come imprenditore modello che sarebbe stato preso di mira dai No TAV e difeso mediaticamente dal Partito Democratico. Dopo il patteggiamento, il coinvolgimento nel processo “San Michele” sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Valsusa (scagionato in primo grado) e l’odierna condanna restiamo in attesa di una chiara ed inequivocabile presa di distanza nei suoi confronti da parte del Senatore Esposito e del Consigliere regionale Ferrentino.

Altrettanto dovrebbe fare il Commissario di Governo per il TAV le cui confidenze telefoniche (intercettate dai Ros) con Lazzaro, su argomenti attinenti ad una Cava in Val Susa, emergono chiaramente dagli atti del procedimento San Michele.

, Consigliere regionale M5S Piemonte