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Elezioni comunali: M5S solo un po’ di Maalox, per la morte c’è tempo!

Sono già pronte le Messe di Requiem e i funerali per il M5S, ma i numeri raccontano una realtà un po' diversa. Correttivi necessari ma la sconfitta è del sistema democratico che collassa con l'astensione.

di Davide Amerio.

Sul si sbracciano per accreditarsi il titolo più forte: crollo, flop, Caporetto, delusione,  e c’è chi giura sia già morto. Si sa che augurare la morte porta bene. Il movimento è da sempre dato per spacciato dai tempi di Bersani-Letta, passando per le profezie di Fassino e gli strali di . Tutto bene quindi? No! Ma leggendo i dati si intravede una realtà un po’ diversa dai requiem della pubblicistica politica.

Una vittoria o una sconfitta si misurano in relazione agli obiettivi che ci si era posti. Nel caso della politica, la vittoria è sempre desiderata e auspicabile ma i vanno soppesati considerando i rapporti di forza e le situazioni particolari. 

Un primo dato, che dovrebbe davvero far gongolare un po’ meno i partiti, è quello dell’astensione: il 60% su 9ml di elettori significa che hanno votato, nel complesso, circa 3,6ml di persone. Un segnale di disaffezione e di rischio democratico. Il disinteresse, nella situazione attuale, si accompagna con il senso di esclusione sociale ed economica che è sempre più parte della vita delle persone, sopratutto giovani. 

Il secondo dato è l’evidente necessità dei partiti di trasfigurarsi attraverso delle Liste Civiche le quali, nate in origine in opposizione al sistema partitocratico, ne sono diventate oggi (non in tutti i casi per carità) la stampella e sono usate per raccattare voti che con i simboli tradizionali andrebbero persi. 

Per esempio, gettando un occhio sui dati del Viminale, si possono estrapolare alcune situazioni facendo dei paragoni tra il M5S e i partiti “tradizionali” che si presentano con il loro simbolo a livello nazionale:

Genova : Elettori: 491.167 – Votanti: 237.679  (48,39 %)

PARTITO DEMOCRATICO 43.156 19,83
MOVIMENTO 5 STELLE.IT 39.971 18,37
LEGA NORD 28.194 12,95
FORZA ITALIA 17.582 8,08
FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE 11.490 5,28
LISTA CIVICA – MARIKA CASSIMATIS SINDACO 2.309 1,06

 

Verona: Elettori: 200.767 – Votanti: 118.076  (58,81 %)

PARTITO DEMOCRATICO 17.435 15,88
MOVIMENTO 5 STELLE.IT 10.417 9,48
LEGA NORD 9.726 8,86
FORZA ITALIA 3.767 3,43
FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE 3.010 2,74

 

Alessandria74.681 – Votanti: 41.592  (55,69 %)

PARTITO DEMOCRATICO 8.077 21,15
LEGA NORD 5.280 13,82
MOVIMENTO 5 STELLE.IT 4.649 12,17
FORZA ITALIA 3.996 10,46
FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE 578 1,51

 

Asti:  60.219 – Votanti: 34.621  (57,49 %)

MOVIMENTO 5 STELLE.IT 4.576 14,55
FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE 2.105 6,69
FORZA ITALIA 1.854 5,89
LEGA NORD 1.852 5,89
PARTITO DEMOCRATICO 3.031 9,64

[dati estrapolati dal sito del Viminale]

Certamente questi numeri non sono quelli della “vittoria”. Certamente il M5S dovrà esaminare, a livello nazionale e locale, quali motivi stentano a far decollare, nelle elezioni amministrative, la fiducia nel Movimento. Di sicuro non aiuta un sistema informativo che non smette di colpire i grillini ma, altrettanto, non aiutano alcuni scivoloni dei pentastellati che possono essere utilizzati agevolmente dagli avversari. 

Il mantra dei grillini inaffidabili è ripetuto a iosa, secondo lo stile di Goebbels ( “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità“), mentre i dati economici – reali, – certificano un paese tutt’altro che governato da degli “esperti”. La mossa del PD di attribuire al M5S la responsabilità della rottura degli accordi sulla legge elettorale rientra in questo schema. 

Se i partiti hanno bisogno di coalizzarsi per raggiungere le soglie previste per “vincere”, il M5S in solitudine, e mettendoci la propria “faccia”, allunga il passo a livello locale e comunque si introduce in molte realtà amministrative dove non era presente.

Poteva andare meglio, e bisognerà rifletterci sopra, ma per essere un “morto che cammina” il movimento gode di sufficiente salute per creare ancora molte preoccupazioni al sistema partitocratico e a queste caste che si mangiano il paese.

(D.A. 12.06.17)