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TAV pubblicità della TELT a carico dei “destinatari”

Un'analisi di Presidio Europa sulla nuova iniziativa di Telt per pubblicizzare la linea Torino Lione Tav. Chi paga questo spreco?

di Presidio Europa.

(Anche) la comunicazione a spese dei contribuenti?
ha lanciato una nuova e costosa campagna pubblicitaria per cercare di rendere irreversibile un progetto che da oltre 20 anni è ritenuto inutile da parte da tutte le alte amministrazioni delle Stato francese senior management:  http://lyonturin.eu/analyses/docs/Fascicule_oct2016_LT_DI_20161029%20final.pdf
 
Il costo di queste campagne di comunicazione a spese dei contribuenti è colossale, per una Francia che non trova risorse per i senzatetto o il trasporto pubblico locale. Milioni di Euro spesi in pubblicità, a colpi di 200 mila euro per volta.
 
Mafia nei cantieri?
Dopo aver negato le rivelazioni del movimento No e degli oppositori francesi al a progetto della Lyon-Torino ora arriva TELT a rassicurare la stampa scrivendo un articolo “antimafia” negli accordi italo-francesi.
E ‘delizioso vedere che la persona che ha firmato l’accordo per l’Italia il 24 Febbraio 2015 – Maurizio Lupi – dovette dimettersi dopo meno di un mese … per una storia che ha come sfondo la corruzione.
 
…E che il padiglione francese della World Expo di Milano, è stato costruito in quel medesimo tempo dalla mafia!
 
Il progetto Lione-Torino: una succosa Partnership Pubblico Privata.
Non è più possibile trovare piccoli azionisti dopo la rovinosa operazione Eurotunnel quindi i promotori della Lyon-Torino hanno trovato la soluzione. Saranno i contribuenti che pagheranno il conto.
 
Che si tratti di finanziamento europeo o della parte francese, saranno ovviamente i contribuenti che finanziano questo abisso finanziario e le campagne di comunicazione replicate per giustificare l’ingiustificabile.
Ma il momento clou è che i rischi e il progetto finanziato con denaro pubblico saranno regalati ad un operatore privato come mostrato da tutti i documenti e, come è stato anche detto la stessa TELT a Torino per voce del suo Direttore Generale.
 
Nel frattempo non troviamo i soldi per mettere la merce sui treni e i camion continuano ad inquinare le Alpi
Il Coordinamento oppositori del progetto “Torino-Lione”: