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La povertà in Italia cresce, i dati dal golpe francese del 2011

Cresce la povertà, grazie alle politiche di austerity l'economia non decolla e i conti dell'Inps stanno per esplodere. Chi vuole la nostra distruzione?

La in Italia cresce e raddoppia. Da Scenarieconomici un pezzo di Mitt Dolcino che documenta i dati dell’impoverimento dell’Italia grazie alla coppia Napolitano-Monti su mandato degli “amici” europei. Il prossimo bubbone sarà l’esplosione dell’Inps: senza crescita mancano i contributi e l’Ente è già in deficit da diversi anni. L’immissione di migranti che costituiscono forza lavoro a basso costo non risolve il problema ma lo aggrava. Buona lettura.


Dal golpe francese contro l’Italia del 2011 (appoggiato da Napolitano) i poveri assoluti sono quasi raddoppiati: è questa l’Europa che volete?

Ricordo per chi se ne fosse dimenticato che l’Italia usciva dalla crisi subprime come il vero vincitore, a causa della relativa arretratezza delle proprie banche. In breve, ai tempi le banche di un paese fortemente risparmiatore come l’Italia non ritenevano di avere bisogno di ulteriori utili investendo in cose troppo rischiose (ad es., prestiti alla Grecia) o in prodotti incomprensibili (ad es. mutui subprime). Parallelamente le stesse banche non finanziarono bolle immobiliari in Italia, dunque le case non presero prezzi folli come in Olanda, Irlanda, UK, Spagna ecc. Il risultato fu che allo scoppio della crisi tutte le banche italiane erano in splendida forma al contrario delle principali banche EUropee che dovettero essere in massima parte salvate dallo stato (WestLB, IKB, Dexia, ING, ABN Amro, RBS, Blackrock, HSH Bank, Commerzbank, …, pensate che anche la mitica UBS svizzera si salvò solo con l’intervento statale). L’unica banca italiana che guarda caso ebbe problemi fu Unicredit per via delle sue filiali tedesche (Hypovereinsbank) e austriache (Bank Austria/Creditanstalt), ma venne salvata dal provvidenziale Gheddafi che così facendo firmò probabilmente la sua condanna a morte (…).

Si, l’Italia NON doveva emergere post crisi subprime come vincitore ed infatti se ricordate bene a Berlusconi fu inopinatamente imposta la troika, che giustamente rifiutò. L’epilogo – ossia la punizione per il Cavaliere, contro cui la magistratura puntualmente si accanì, che caso – lo conoscete, con risolini di Merkel e Sarkozy al contorno.

Questa è la nuda e cruda realtà, basata sui fatti. E lo dico ricordando altri blogger che puntano alla totale disfatta italica solo, probabilmente, per una rivincita personale contro un paese dove non sono stati in grado di emergere (…).

Fonte: Il Grande Bluff, vedasi link

Poi l’austerità di Monti – un vero sodale EUropeo – fece il resto e dopo soli 5 anni e mezzo di austerità ecco l’Italia immersa negli NPL causati – si noti bene – da una frenata senza precedenti della crescita italiana, azzoppata dalle misure austere volute dall’EU in modo asimmetrico (Francia e Spagna non hanno mai smesso si sfondare i parametri di Maastricht).

Da qui il fallimento di banche e famiglie, queste ultime messe sul lastrico da una galoppante e da salari in discesa (soprattutto in futuro) che costringe i giovani o a fuggire (emigrare) o a diventare “neet” nè lavoro nè studio, nullafacenti insomma. E’ notizia di ieri che i “neet” italiani sono in termini di numeri, i più numerosi d’EUropa (vedasi la fonte della citazione sotto, nel link).

Peggio di Grecia, Spagna e Bulgaria….  In generale del disastro Italiano su impulso europeo ne abbiamo già parlato in tempi non sospetti, vedasi il link:

Perché il sistema bancario italiano, il più sano al mondo post crisi subprime, fallisce 8 anni dopo? Semplice, ci han obbligato a salvare le banche francesi e tedesche. Poi l’austerità…

Italia paese azzoppato dunque per volere ed interessi oltre che compiacimento EU (franco-tedesca, per la precisione) che ancora non si capacita come si sia potuta evitare la troika fino ad ora. Ma sarà inevitabile, credetemi: in dettaglio sappiate che il vaso di coccio che salterà per primo sarà l’INPS. Infatti mancando crescita mancano soprattutto contributi pagati all’INPS mentre con un paese che invecchia – e prepensiona i bancari nelle more del salvataggio delle banche venete – inesorabilmente i costi di pensioni e sanità non possono che salire. L’anno scorso infatti lo Stato ha trasferito al bilancio dell’INPS circa 105 mld di euro per coprire il deficit entrate/uscite dell’ente che, ricordiamolo, non paga solo pensioni di vecchiaia edd anzianità ma anche lo stato sociale ossia varie prestazioni assistenziali e di sostegno al reddito (ed in più l’istituto ha comunque dovuto attingere alle riserve andando in negativo come risultato finanziario), il prossimo anno saranno 110, poi 120… Fino all’implosione. Inevitabile. Non ci credete che il disavanzo dell’INPS dipende dall’austerity e da qui in avanti anche dai migranti? Ecco questo illluminante grafico, poi mi direte…

Ricordo però il driver di tutto questo: se manca crescita (causa austerità) manca lavoro ovvero mancano contributi. In tutto questo l’EUropa franco-tedesca scientemente sta mandando migranti in Italia che da una parte costano (circa 5 mld euro annui, pagati con le tasse dai cittadini italiani) dall’altra tali disperati andranno ad offrirsi alle aziende italiane ad una frazione del costo degli italiani residenti ossia, visto che vengono pagati in quota percentuale, ad una frazione dei contributi INPS dei residenti diciamo storici. Da qui l’ultimo tassello: gli immigrati a parità di crescita – che per altro non c’è – determineranno a breve una riduzione dei contributi pagati ovvero un più veloce crollo dei conti dell’INPS.

Questa è la nuda e cruda verità. Magari ora capite cosa sta dietro la volontà EUropea di perseverare con l’austerità e con i migranti lasciati in Italia.

In tutto questo gli ipocriti della sinistra italiana, coloro che si fanno votare blandendo la gente italica – il popolo bue – con ipotetici ideali di sinistra (cosa è più la sinistra? Renzi è per caso di sinistra? Ed anche la Boschi? E Debenedetti? E Farinetti? E Montezemolo? Ma per favore…..) raggiunge il mirabile risultato che dalla deposizione forzata di Berlusconi le persone italiane in povertà assoluta sono praticamente raddoppiate, grazie ai governi sinistri (+Monti, che la sinistra ha accettato pur di smacchiare il giaguaro, Bersani proprio non ci arriva, non è colpa sua).

Ed in tutto questo – per ora – la gente non dice nulla ed anzi continua a votare PD, salvo sperare addirittura in un colpo di Stato. In una cosa altri blogger disfattisti hanno – sigh – ragione: gli italiani sono un popolo di stupidi e pure ignavi.

Sono anni che vi dimostriamo su SE queste fattualità – non opinioni, fattualità, notate bene – con fior di studi a supporto e cosa succede? Niente, continuate a votare coloro che vi affamano. Problemi vostri, davvero.

Resta il fatto che non potrò mai accettare che paesi stranieri si approfittino dei Paese che mi ha dato i natali. Per questo continuo a attivarmi affinchè le coscienze si risveglino.