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TAV – Solidarietà ai domicilianti

Ieri sera in una fresca serata di inizio settembre si è tenuto un presidio di solidarietà agli attivisti NOTAV arrestati (arresti poi tradotti alle misure restrittive dei domiciliari).

Noi siamo andati al presidio di solidarietà a uno dei domicilianti, Giuliano Borio, accusato dalla Procura della Repubblica di Torino di quanto riferito dall' articolo de La Stampa a firma Massimo Numa "sono stati arrestati in base all’ordinanza dei gip di Torino, su richiesta dei pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo. I tre sono accusati, durante una manifestazione No Tav avvenuta a Chiomonte, di aver circondato una cronista di Repubblica, costringendola a consegnare i documenti e tentando di impadronirsi del telefono cellulare."

Insieme al Borio altri tre attivisti erano stati accusati ma non sono finiti in carcere per l’applicazione delle nuove misure di legge “svuota carceri” – (Legge Severino) – e sono state applicate loro tutte le sanzioni restrittive legate alla misura dei domiciliari.

Il presidio si è formato intorno alle ore 21. Il folto numero di partecipanti di varia età ha voluto, con cori e slogan accompagnati da musiche , essere vicino all’imputato. Un clima sereno come desiderato dai presidianti: “siamo vicini a giuliano, è uno di noi è onesto e si è sempre speso in prima persona nell’opposizione”“non siamo d’accordo con le accuse, quel giorno c’eravamo tutti e non è successo quello scritto sui giornali”.

Ricordiamo che i fatti contestati risalgono ad un’iniziativa del Movimento NOTAV dove molte persone partecipanti alla marcia over50 sono andati a 

giuli2picchiettare con dei martelli le recinzioni del cantiere, “un modo simbolico per abbattere il muro di menzonie che accompagna questa grande opera” hanno sostenutod i manifestanti. La serata si è conclusa alle ore 23.

Su un muro lì vicino compare una scritta storica del Movimento a firma NOTAV e ACAP (un acronimo stilizzato dal  movimento notav, derivante da un altro acronimo rivolto alle forze dell’ordine, con il significato: All Cops Are Pecorelle).

Sempre di oggi la notizia che a Mattia di Genova hanno revocato completamente le misure cautelari ordinate dai pm Rinaudo e Padalino, a revocarle è stato il Giudice per l’Inchiesta Preliminare (GIP), erano stati coinvolti qualche settimana fa nelle perquisizioni e arresti conseguenti legati all’inchiesta di uno dei blocchi dell’A32 dell’agosto scorso.

Questo pomeriggio alle 18 un nuovo presidio di solidarietà per Giuliano Borio.