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Non occorre essere veggenti per capire che il Tav non ha futuro

Comunicato stampa

Come ogni veggente che si rispetti, in prossimità del Capodanno Virano ci regala la sua previsione per il futuro: all’inizio del 2015 partiranno gli scavi per la “maxi-galleria” del TAV.

Noi, che veggenti non siamo ma siamo soliti osservare ed analizzare la realtà, sappiamo con certezza che da qui al 2015 di acqua sotto i ponti ne passerà molta: magari ci sarà una nuova maggioranza a Roma, sicuramente una nuova in Regione. La crisi economica e sociale peggiorerà. Le frane continueranno a devastare strade e linee ferroviarie per i pendolari alle prime piogge e non ci saranno i soldi per ripararle né tanto meno per fare prevenzione, mentre non mancheranno per fare nuove inutili opere, gigantesche.

Questo mentre tutta l’Europa mette in dubbio tutto il sistema dell’AV anche per passeggeri figurarsi per le merci…

Ad esempio in Germania, all’interno del Corridoio 1 (il Napoli-Berlino poi divenuto Palermo-Rostock, di cui la Verona-Bologna-Roma fa parte) per la tratta “Berlino-Rostock” la decisione per l’AV è stata di ammodernare la linea esistente con rifacimento massicciata, rettifica di alcuni tratti, sostituzione traversine il cui risultato è stato di uniformare la linea a 160km/h (rispetto ai 120 attuali) ed in base al progetto si risparmieranno circa 47 min per i treni AV che fanno solo le fermate principali. Inoltre la linea è utilizzabile anche da treni tradizionali e da merci.

L’augurio che ci sentiamo di esprimere è che il 2014 sia l’anno del ritorno del buonsenso, della riscoperta delle vere priorità, dell’accantonamento dei progetti destinati all’arricchimento di pochi a danno di molti.

Che il 2014 sia ricordato dai posteri come l’anno in cui si ammise finalmente che i No TAV avevano ragione.

Davide Bono – Consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Piemonte

– Senatore MoVimento 5 Stelle Piemonte

30 dicembre 2013