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No Tav. Ancora carcere

I giudici del Tribunale del riesame di Torino confermano il carcere per i tre milanesi arrestati l’11 luglio.

di Massimo Bonato

Lucio Alberti, Francesco Sala e Graziano Mazzarelli resteranno in carcere. È quanto ha deciso il Tribunale del riesame di Torino, che parla di “devastante aggressività”. I tre milanesi sono stati arrestati l’11 luglio in relazione ai fatti del 14 maggio 2013, per i quali è in corso il processo a Chiara, Mattia, Claudio e Niccolò.
Respinta quindi l’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato Eugenio Losco per il pericolo di reiterazione dei reati loro contestati: fabbricazione e uso di armi da guerra, danneggiamento e incendio aggravato, violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravati.
Il Tribunale ha valutato una “rilevantissima sproporzione” tra le “manifestazioni di devastante aggressività e il contesto di conflittualità prettamente ideologica che risulterebbe essere stato all’origine di esse”. Inoltre ci sono da parte dei tre arrestati “emergenti atteggiamenti di ostentata insofferenza e totale mancanza di rispetto per l’autorità costituita, spinte a livelli di elevata e ben pianificata micidialità, spregiudicatezza ed emergente insensibilità verso le conseguenze derivabili da devastanti azioni aggressive”. I tre arrestati mostrerebbero una “spiccata propensione a trasgredire i comandi normativamente imposti e le prescrizioni dell’autorità”. Carcere quindi, e “vigilanza costante” per Lucio Alberti, Francesco Sala e Graziano Mazzarelli.

M. B. 30.07.14