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Nuovi arrestati No Tav. Tre ragazzi di Milano accusati per l’assalto al cantiere del 2013

di Tobia Imperato

All’alba di oggi, sabato 11, nuova operazione poliziesco-giudiziaria contro il movimento .

Tre ragazzi milanesi, appartenenti all’area anarchica, Lucio Alberti Graziano Mazzarelli e Nicola Francesco Sala, sono stati arrestati – con le pesanti accuse di danneggiamento, incendio, violenza a pubblico ufficiale e detenzione e fabbricazione di ordigni esplosivi o da guerra – per i fatti relativi all’azione dimostrativa contro il cantiere Tav di Chiomonte nella notte del 13 maggio 2013, la stessa per cui si trovano in carcere da quasi un anno, con la pesante imputazione di , Clara Claudio Mattia e Nicolò. L’unica differenza è che, a questo giro, non compare più l’imputazione di . Anche se risultano ugualmente indagati per questo reato.

Il pesante smacco subito con la sentenza della corte di cassazione – che ha giudicato insussistenti le motivazioni del tribunale del riesame nei confronti dei quattro proprio sulla base dell’inconsistenza del capo d’accusa sul terrorismo – ha costretto la procura torinese a non forzare troppo la mano.

Ancora una volta le gesta dei PM Padalino e Rinaudo sono avvallate dal Gip con l’elmetto Federica Bompieri, che si è distinta in questi ultimi anni per l’accanimento sulle misure cautelari nei confronti degli attivisti No Tav.

Sono al momento scarse le notizie relative a questa nuova inchiesta. Da quanto traspare dai giornali alcune intercettazioni sono alla base dei nuovi arresti. Parrebbe che i tre ragazzi avessero incautamente ammesso la loro partecipazione all’azione dimostrativa in alcune conversazioni telefoniche. Non si sa se ciò corrisponda al vero o se – come spesso accade – le “ammissioni” (“una esplicita assunzione di responsabilità”) non siano altro che “interpretazioni”, da parte di Digos e procuratori, di semplici commenti a fatti accaduti.

Altro elemento sconcertante è il fatto che i media sbandierino, come fosse di per sé una prova certa di colpevolezza, il fatto che i tre avessero partecipato come pubblico (schedati, quindi, di conseguenza) ad alcune udienze del processo di Clara Claudio Mattia e Nicolò nell’aula bunker del carcere delle Vallette.

Nonostante che per la legge ogni processo sia pubblico e tutti i cittadini abbiano diritto ad assistervi, gli inquirenti interpretano l’esercizio di questo diritto come indizio di correità. Per questo si premurano sempre di schedare chi partecipa a ogni processo di carattere politico. Anzi la partecipazione solidale ai diventa persino un precedente di polizia da allegare al fascicolo personale di ogni attivista che giace in ogni questura.

Pure Baleno e Sole (cade oggi l’anniversario della sua morte, l’11 luglio del ‘98) erano schedati per aver partecipato a vari processi, tanto che veniva persino giudicato sospetto – dagli agenti preposti alla loro sorveglianza – se mancavano a qualche appuntamento, come se volessero defilarsi per poi combinare chissà che.

Il movimento No Tav (che si stava godendo la piccola soddisfazione dell’archiviazione dell’accusa di falso ideologico nei confronti di Gianni Vattimo, Nicoletta Dosio e Luca Abbà per essere andati in carcere a trovare Giobbe, il primo come parlamentare e gli altri come consulenti) si trova oggi di fronte a questo nuovo pesante attacco repressivo, proprio in vista dell’apertura del campeggio estivo di Venaus e di tutte le iniziative che gravitano intorno. Ancora una volta la procura torinese dimostra ampiamente l’uso di una giustizia a orologeria che calibra i suoi interventi non con l’intento di perseguire eventuali reati ma per motivi di mero mantenimento preventivo dell’ordine pubblico.

Come non si è spaventato in altre occasioni simili durante l’era Caselli,  come si è stretto intorno ai quattro accusati di terrorismo tanto da coinvolgere in loro sostegno ogni movimento della penisola, così il movimento No Tav non abbandonerà questi altri tre ragazzi che diverranno anche loro simbolo della lotta all’alta velocità contro la devastazione della Valle, sino alla liberazione.

T.I. 11.07.14