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A ciascuno il proprio dovere. L’assalto al supermercato Crai di Trana

La casualità salva dalla rapina, Italia senza soldi si affida solo più a quella.

di Valsusa Report

Martedì 2 settembre 2014, tentativo di rapina a mano armata, è accaduto al supermercato Crai di Trana, nella piazzetta che dà su via Roma, attorno all’ora di chiusura, due persone con i caschi in testa e pistole in pugno sono entrate nel negozio. Si tratta di Francesco Nicosia, 58 anni, e Fanol Cena di 34 anni, entrambi residenti a Carmagnola.

Uno si è fermato presso le casse, l’altro si è recato agli uffici. Mentre tra i presenti in diversi chiamavano il 112, sulla strada principale una pattuglia di carabinieri dello Squadrone Elitrasportato Carabinieri di Calabria di stanza a Sangano per il cantiere Tav di Chiomonte viene fermata dai passanti che stavano assistendo alla scena. Gli uomini dell’Arma sono intervenuti; subito all’uscitaa del negozio, bloccando e arrestando in flagranza di reato i due rapinatori.

Non è la prima volta per il supermercato: era già successo il 31 gennaio e il 3 agosto. Quando lavoranti e proprietari non ebbero fortuna, come questa volta. Il sindaco Ezio Sada «Ringrazio i carabinieri per il tempestivo intervento, che ridona tranquillità al territorio», i malviventi erano in possesso di una pistola 7,65 e una pistola giocattolo, a cui avevano rimosso il tappo rosso sulla canna. L’incasso rapinato è poco meno di 4000 euro, i quattro militari dello Squadrone intervenuti hanno assicurano i due rapinatori ai Carabinieri di zona.

Nulla di nuovo per militari addestrati ad arrestare il crimine, niente che non vada oltre il proprio dovere. Peccato che ci si debba appoggiare al caso per avere paesi sicuri. Proprio ora che gli stipendi di costoro sono bloccati e il governo sbandiera sblocca – soldi per opere inutili e non invece per la sicurezza a cui i contribuenti hanno sempre chiesto e ne hanno diritto.

V. R 06.09.14