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Renzi in un Tweet la confessione finale sulla politica del PD

La compulsione da twitter conduce Matteo Renzi alla confessione finale: il PD si è preoccupato degli interessi dell'Europa e non dell'Italia. L'accusa dell'economista A.M. Rinaldi.

Negli ultimi giorni l’ex Presidente del Consiglio, , nonché segretario del , nella sua foga di esternazione a mezzo tweet, ha fatto una dichiarazione che non è sfuggita ad alcuni osservatori non allineati al mainstream informativo. Il prof. dichiara, senza mezzi termini, che il PD dovrebbe essere messo sotto processo per “alto tradimento” degli interessi italiani, avendo esso seguito costantemente, un progetto politico fondato sugli interessi dell’Europa e non quelli del nostro paese. Nel mentre, la Germania, e la Francia, dimostrano ogni giorno di più che la loro partecipazione al progetto europeo è fortemente subordinata agli interessi dei rispettivi paesi. Buona Lettura.


 

Che il , partito di maggioranza relativa che (s)governa il Paese, non stia facendo gli interessi dell’Italia e degli italiani lo si era capito da tanto, ma leggerlo nero su bianco sul l’account ufficiale Twitter del PD fa una certa impressione!

È frustrante apprendere da chi ha la pretesa di governarci, e pertanto di fare gli interessi del Paese, la candida pubblica ammissione  che le “nostre battaglie in UE non erano per l’interesse dell’Italia”. Ma questa gente all’atto dell’incarico di governo non ha giurato fedeltà sulla e per la Costituzione Repubblicana? Quando sono stati eletti da ignari e sprovveduti cittadini, pensavano poi di fare gli interessi degli altri?

Ma con che razza di personaggi siamo capitati? Perché a questo punto i casi possono essere sonamente due:

– o abbiamo avuto la sciagurata sfortuna di ritrovarci dei governanti fra i più idioti e imbecilli della storia del genere umano i quali ammettono di non aver fatto gli interessi del proprio Paese,

– oppure ci troviamo a che fare con dei venduti traditori che per tornaconto personale hanno preferito fare gli interessi di altri e non quelli di casa propria.

In tutti e due i casi dovrebbero comunque essere deferiti a una Corte Marziale per ALTO TRADIMENTO e mi duole moltissimo che da tempo il Codice Militare di guerra abbia abolito la pena di morte per questa odiosa specie di reato, perché in passato per molto ma molto meno si finiva fucilati con la faccia al muro e con la schiena piena di piombo.

Ma la domanda logica che viene spontanea è: cosa abbiamo fatto di male per meritarci questi politici scalzacani? Non credo che negli altri paesi UE, tanto per rimanere in ambito europeo, i politici di qualsiasi colore e appartenenza non facciano esclusivamente gli interessi del proprio paese. Basta vedere i comportamenti di una Merkel o di un Macron se non addirittura quelli del “simpatico” ministro delle finanze tedesco Schaeuble, sempre pronti a tirare calci nei confronti di chi solo minimamente interferisce con i loro tornaconti.

Ora quindi è chiaro perché nell’Unione Europea siamo considerati dei miseri buffoni e non possiamo pretendere un minimo di dignità e di rispetto da chi ha capito da molto tempo, a nostra differenza, che siamo guidati da traditori incapaci. Perciò veniamo giornalmente inondati di migranti e quei pochi che riescono a passare le nostre frontiere prontamente ce li rispediscono indietro e sul fronte economico ci cazziano ogni istante. Solo risatine e pacche sulle spalle nelle foto di rito negli inconcludenti Summit.

L’unica e ultima speranza che abbiamo è quella di far sparire politicamente questi perfidi traditori alle prossime elezioni e di vederli ingrossare le file dei disoccupati perché questi soggetti, oltre che a rinnegare il proprio paese, non sanno fare assolutamente altro!

Il Divino Dante si rivolterá nella tomba nel vedere cosa succede oggi in Italia e avrebbe sen’altro aggiunto un’altro girone dell’inferno ancora più tremendo oltre a quello già previsto per questo tipo di gente: quello dei traditori imbecilli della Patria!

Antonio M. Rinaldi