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Città Metropolitana: separare la concessione delle Autostrade

COMUNICATO 

Un ordine del giorno approvato all’unanimità dai 15 consiglieri metropolitani per chiedere alla Sindaca metropolitana Chiara Appendino l’impegno a far mantenere autonoma e separata la concessione per la Tangenziale da quella per l’autostrada -Piacenza, che non ricade interamente nel territorio della Città Metropolitana. 

Il documento, presentato dal capogruppo del Movimento 5Stelle Dimitri De Vita, rileva anche che si potrebbe invece ipotizzare un accorpamento tra la concessione della Tangenziale e della A5 e quella della A32 Torino-Bardonecchia, che ricade invece interamente nel territorio metropolitano. 

L’ipotesi presa in considerazione dal Consiglio metropolitano è quella dell’affidamento della gestione del sistema tangenziale-autostradale torinese alla Città Metropolitana o a una sua società in house, anche appositamente costituita, per fare in modo che le tariffe dei pedaggi possano finanziare i piani e i programmi di manutenzione pluriennale delle tratte autostradali e delle Strade Provinciali interconnesse.

Una gestione diretta da parte della Città Metropolitana, consentirebbe di rimodulare equamente le tariffe dei pedaggi, per evitare disparità di trattamento tra i cittadini dell’area metropolitana. L’ordine del giorno prende in considerazione anche un’altra ipotesi, che valorizzerebbe l’esperienza torinese di gestione mista pubblica-privata, con la possibilità per una società mista di partecipare alla gara per la concessione. 

In caso il Governo non accogliesse le richieste della Città Metropolitana, l’ordine del giorno impegna la Sindaca Appendino ad operare per ottenere adeguate compensazioni alla Città Metropolitana, rapportate al costo di manutenzione della rete stradale di sua competenza che canalizza il traffico veicolare da e verso la Tangenziale e le autostrade oggetto della concessione.

L’ordine del giorno chiede infine alla Sindaca Appendino di farsi portavoce delle esigenze del territorio e di fare in modo che il documento venga inviato a tutti i Comuni per l’approvazione nei rispettivi Consigli. 
A breve il tema sarà portato all’attenzione della Conferenza Metropolitana di tutti i 316 sindaci del territorio.

(a cura di Dimitri De Vita Città Metropolitana Torino)

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