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Lettera dei Consiglieri dell’Unione Montana Alta Valle di Susa

Sembra che i promotori dell’opera nella nostra Valle abbiano bisogno di comprare il consenso verso la NLTL con ogni mezzo, anche approfittando di emergenze e disastri ambientali.

Unione Montana Alta Val di Susa.
 
Pubblichiamo di seguito risposta alla lettera inviata dal Commissario di Governo Foietta inerente la proposta di destinare parte delle compensazioni CIPE ai comuni interessati dagli incendi di questi giorni e sulla relativa risposta del Presidente dell’UMAVS Piero Nurisso.
 
Lettera messa agli atti del Consiglio dell’Unione UMAVS del 30 ottobre 2017 firmata da 12 consiglieri dell’Unione.
I firmatari Consiglieri dell’Unione UMAVS:
  • Bianco Franca,
  • Comba Paolo,
  • Capella Leonardo,
  • Gagliardi Monica 

I firmatari Consiglieri Comunali Valsusini:

  • Ronsil Roberto,
  • Pozzato Enrico ,
  • Longo Valeria Maria,
  • Nurisso Germano Andrea,
  • Joannas Giuseppe,
  • Guglielmo Giorgio,
  • Bonnet Angelo,
  • Martinuz Ivano,

Di seguito la lettera:

In riferimento alla lettera inviata dal Commissario Straordinario di Governo per l’asse ferroviario Torino -Lione, Architetto Paolo Foietta al Presidente dell’Unione Montana Alta Valle Susa dr. Piero Nurisso ,nonchè al presidente dell’Unione Montana Valle Susa ing.Sandro Plano e per conoscenza al Prefetto di Torino dr. Renato Saccone, al Presidente della Regione Piemonte dr. Sergio Chiamparino e all Assessore all Ambiente dr.Alberto Valmaggia in data 26 ottobre 2017 ci preme fare alcune semplici considerazioni:

Esistono due tipi di Commissario di Governo: quelli con “portafoglio” e quelli senza. Nel nostro caso l’Arch. Foietta appartiene al secondo tipo cioè senza portafoglio. E infatti il Commissario propone “per quanto di sua competenza”.

Fatta questa precisazione, riteniamo deplorevoli le affermazioni del Presidente dell’Unione Montana Alta Valle Susa Piero Nurisso al “giornale” online “L’Agendanews” che qui riportiamo “Non ho ancora avuto modi di rispondere formalmente alla nota del Commissario, che ho invece raggiunto telefonicamente e ringraziato. Io credo che come istituzioni – di fronte a gravi emergenze quali stanno vivendo la nostra Valle e le altre zone colpite dagli incendi – si debba reagire in termini di solidarietà e concreta e pratica visione. E aggiungo con massimo senso di responsabilità verso tutti i cittadini. Ben venga lo stato di calamità chiesto dalla Regione, per avere rapidamente fondi destinati alle aree colpite per gli interventi, ma se è possibile in via straordinaria utilizzare soprattutto per opere durevoli di prevenzione dei rischi anche i fondi CIPE della Torino-Lione perché dire di no per motivi ideologici?”.

Ricordiamo con forza al Presidente Nurisso che nel suo ruolo istituzionale rappresenta una intera Comunità ma pare che troppo spesso se ne dimentichi.
Questo atteggiamento da parte di un amministratore pubblico non giova certo all’immagine dell’Unione in quanto la sostituzione delle vecchie Comunità Montane con la creazione delle Unioni dei Comuni ha avuto come risultato un ente snaturato, con precari finanziamenti da parte della Regione che male permettono di occuparsi del territorio montano. Qualcuno vorrebbe che le Unioni servissero solo ad accorpare le funzioni. Le esigue entrate e la non conoscenza/volontà da parte delle municipalità di accedere a bandi e finanziamenti europei portano sempre più spesso a pensare che solo in altri modi si possono trovare i soldi per andare avanti. Sarebbero anche questi i motivi ideologici a cui si riferisce nella dichiarazione Nurisso? I soldi che non vengono messi a disposizione della prevenzione e della manutenzione ordinaria del territorio dove vanno a finire?

Ma elargire denaro (ipotizzandolo, promettendolo) per venire incontro alle esigenze basilari delle popolazioni non è un dovere che compete ai promotori di grandi opere. Chi realmente è deputato a questo ruolo sta venendo volontariamente meno ai suoi doveri verso la popolazione in territori come il nostro: sembra che i promotori dell’opera nella nostra Valle abbiano bisogno di comprare il consenso verso la NLTL con ogni mezzo, anche approfittando di emergenze e disastri ambientali. In un momento storico delicato come quello che stiamo vivendo dove non vengono stanziati fondi per l’acquisto di canadair, assunzioni di VVFF, ampliamento dell AIB e della Protezione Civile, da parte di Stato e Regione pare che solo accettando la benevolenza di aziende pubbliche ma con diritto d’azione privato (come una normale impresa) si possa far fronte alle carenze.
La situazione dei roghi in Val Susa è stata sottovalutata dalla Regione Piemonte, mentre VVFF e Volontari sostenuti anche economicamente dai cittadini rischiano senza sosta per difendere il territorio oggi e il suo futuro domani.

Firmata