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Tap: San Basilio interdetta. La Repubblica Italiana protegge il cantiere

Per il TAP Impedito il passaggio anche al sindaco di Martano Fabio Tarantino che si stava recando sul posto. La zona è stata militarizzata.

di Valsusa Report

La Repubblica Italiana fa partire il cantiere del , una delle marine di Melendugno a diventa zona militarizzata, il cittadino non potrà mai più passare di li. Impedito al sindaco di Martano il passaggio oltre il cordone del blocco. Si susseguono i messaggi su Facebook dei cittadini di , da questa notte con una mossa militare, le Ff.Oo hanno completamente chiuso le strade di accesso alla recinzione che diventerà il cantiere del Tap. Incolliamo alcuni messaggi.

di Serena:

Melendugno completamente militarizzata. I presidianti sono bloccati dentro e tutta la cittadinanza è tenuta fuori. Posti di blocco in ogni stradina e provinciale chiusa al traffico anche pedonale.

di Gianluca:

Vogliono chiudere l’intero San Basilio con delle cancellate!!
Con un ordinanza prefettizia inviata questa notte vogliono interdire tutta l’area di San Basilio case comprese,ai proprietari gli hanno detto di procurarsi un pass.

Di fatto, il cantiere per la realizzazione del gasdotto e le aree limitrofe sono “assegnate nella disponibilità delle forze di polizia, in relazione alle esigenze funzionali alla tutela del cantiere e alla prevenzione di gravi turbative dell’ordine pubblico”.

A tale scopo è interdetto “l’ingresso e lo stazionamento a chiunque, fatto salvo ai proprietari dei terreni e ai titolari di diritti reali sugli stessi”. Ciò significa che nessuno può avvicinarsi al cantiere, che siano cittadini, attivisti, amministratori e giornalisti. E che anche i proprietari di terreni e abitazioni di località San Basilio dovranno essere preventivamente identificati e potranno accedere all’area solo “singolarmente e disgiuntamente”.

Una novità della Repubblica Italiana rispetto alla Valsusa

dove ripetuti provvedimenti giudiziari hanno fatto scuola, si legge nel dispositivo della zona militarizzata “pubblicato sull’albo pretorio Online del comune di Melendugno”. Di segiuto il dispositivo:

Si comunica che in data 12/11/2017, è stata emanata ORDINANZA DEL PREFETTO DI LECCE, AI SENSI DELL’ART.2 del TULPS, DI INTERDIZIONE (ingresso e stazionamento) DELLE AREE CIRCOSTANTI AL CANTIERE TAP IN LOCALITÀ SAN BASILIO e delle vie comunali ed interpoderali intorno, per motivi di sicurezza ed ordine pubblico per la durata di 30 giorni a partire da oggi. Inoltre sono interdette al traffico la sp 145 per San Foca dalle 0,00 del 13/11 alle h.12 del 14/11.
Per info più dettagliate, il provvedimento è pubblicato su albo pretorio On Line del Comune di Melendugno

Altri messaggi si susseguono nella notte:

da luigi:

#TAP– MELENDUGNO MILITARIZZATA. POSTI DI BLOCCO OVUNQUE. VOLONTARI IDENTIFICATI. VIE DI ACCESSO AL CANTIERE IMPEDITE. DEMOCRAZIA SOSPESA NEL SALENTO. TAP PROCEDERÀ “SENZA SE” E “SENZA MA” PROTETTA DALLA FORZE DELL’ORDINE

Le voci più significative che arrivano dal territorio alla redazione di “3webTV”: “Fermati identificati trattati come delinquenti strade bloccate impossibile arrivare al presidio”. “Ragazzi, fate quello che potete. Al presidio siamo completamente circondati da una marea di uomini in divisa”. “Sta arrivando il finimondo qui non si capisce nemmeno quanti sono ormai una marea di forze dell’ordine digos ecc ecc”. “Che schifo. Chiamate la stampa estera” (… in aggiornamento)

dalla testata sul posto di Telerama News:

Si lavora di notte, insomma. È questa la linea adottata dalla Prefettura per provare a prevenire scontri ed evitare il ripetersi del copione già visto a marzo e aprile.

L’attività in notturna, tuttavia, non è stata un deterrente per gli oppositori: ad attendere i mezzi al cantiere c’erano diversi attivisti in presidio. Per gli altri, però, arrivare lì è stat operazione complicata, improbabile: bloccate la litoranea, la Lecce-Melendugno, la Melendugno-San Foca. Impedito il passaggio anche al sindaco di Martano che si stava recando sul posto.

V.R. 13.11.17