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Simulazione di emergenza al Frejus a che pro?!?

COMUNICATO

Lettera aperta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Delrio e all’Amministratore delegato di R.F.I. Ing. Gentile.

Scorrendo la cronaca giornalistica ci si imbatte in attenti reportage di una recente simulazione di emergenza svoltasi nel traforo ferroviario del Frejus, più precisamente si è simulato un guasto ad un locomotore di un treno internazionale TGV (ma allora esiste già un collegamento!) proveniente dall’Italia e diretto in Francia, che quindi si è fermato all’interno della galleria del Frejus, tra Bardonecchia e Modane. A valle di questo evento si sono attivate tutte le procedure di emergenza che hanno visto l’intervento dei Vigili del Fuoco italiani e Sapeurs pompiers francesi con specifici mezzi bimodali, utilizzabili sia su strada che su rotaia oltre che di forze dell’ordine, servizi sanitari, autorità locali di pubblica sicurezza.

Dalla cronaca si evince anche come vi sia stata una partecipazione, direttamente in cabina di regia, del Commissario di Governo per la – Lione. Ovvero della figura che ha il compito di imbonire la popolazione e amministrazioni locali, sulla costruzione della nuova linea, tramite attività di marketing teso a comprare l’accondiscendenza della popolazione all’opera spacciando i dovuti e necessari servizi ed altre opere di vera utilità pubblica quali compensazioni.

Francamente quindi non si vede il nesso tra la simulazione svolta sulla linea storica con la presenza del Commissario. Tanto più che un obiettivo del Commissario, poco celato, è quello di chiudere e dismettere tale linea.

Ci chiediamo quindi a che titolo era presente il Commissario? Qual è stato il suo compito istituzionale, lautamente retribuito, svolto in quel frangente? Quali certificazioni e abilitazioni sono in possesso dell’ Arch. Foietta circa le attività di soccorso ivi prestate o coordinate o supervisionate?

Oppure si è trattato invece di una constatazione dello stato di fatto della linea storica in vista, almeno a quanto risulta da accordi e programmi, di una prossima cessione, senza oneri, di tale linea storica a favore della società privata francese TELT, e ciò in pieno conflitto di interessi in quanto gestirà entrambe le linee, quella storica e quella nuova?

Senza polemica alcuna, vorremmo evitare che tali simulazioni, di primaria importanza per il bene degli operatori, degli utenti e dei cittadini, siano vanificate da ridicole passerelle di personaggi in cerca di notorietà.

Marco Scibona, Senatore – Segretario 8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni

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