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La popolazione blocca due betoniere Tap

Un uomo di 35 anni che era sul ciglio della strada a osservare quanto accadeva racconta di essere stato colpito alle spalle dagli scudi di tre finanzieri e spinto nella mischia

Bloccate due betoniere. La notizia dal profilo facebook del giornalista Luigi Russo:

# – FERMO STRADALE A SULLA SP145 LECCE-SAN FOCA. BLOCCATE DUE BETONIERE ALL’ALTEZZA DEL SEMAFORO. CIRCA 150-200 I MANIFESTANTI, PIÙ DI 100 POLIZIOTTI CARABINIERI E FINANZIERI

La manifestazione spontanea è iniziata alle 17 circa, con il fermo delle due betoniere al semaforo di Melendugno. All’inizio, secondo quanto raccontano tutti gli attivisti, c’erano solo una decina di loro accorsi per un gesto dimostrativo.

Parte la mobilitazione

Ma in pochissimo tempo sono arrivate 4 camionette della polizia e della guardia di finanza e carabinieri, e sono scesi gli uomini in tenuta antisommossa, anche se non c’era (e non c’è mai stata) l’intenzione di una sommossa. Ma le forze dell’ordine da subito hanno iniziato a spingere in tutti i modi i pochi attivisti fuori dalla sede stradale, gridando “sgombrare”.

Cittadini aggrediti a prescindere

Un uomo di 35 anni che era sul ciglio della strada a osservare quanto accadeva racconta di essere stato colpito alle spalle dagli scudi di tre finanzieri e spinto nella mischia, dove poi è stato tentato un accerchiamento degli attivisti, e una donna di 50 anni nella concitazione è stata spinta e colpita dai manganelli. Hanno dovuto chiamare l’ambulanza per visitarla. Niente di grave, solo contusioni al braccio e spavento.

Melendugno non ci sta

Poi sono arrivate decine di altri cittadini e allora le forze dell’ordine si sono calmate; comuqne camminando in mezzo e ascoltando i loro commenti sui manifestanti si capisce che sono nervosi, segno forse che vengono informati male sulle reali intenzioni dei cittadini salentini, che vogliono solo difendere la loro terra e il loro diritto alla sicurezza e alla salute.

Fino alle ore 20 la situazione è stata stazionaria, di attesa, con i due camion in moto e i poliziotti che presidiavano i rubinetti delle betoniere. Dopo 3 ore l’ordine del “tutti a casa” e in corteo gli attivisti si sono diretti verso la sede del comitato cantando a squarciagola “grida forte Melendugno che paura non ne ha… contro la TAP e la sua violenza ora e sempre resistenza”.

Dalla società TAP fanno sapere che i due mezzi avrebbero subito “ingenti danni” e naturalmente minacciano azione civile e penale contro la popolazione, che ha bloccato le betoniere.