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Olimpiadi invernali: una norma vieta la candidatura

COMUNICATO STAMPA

Le invernali del 2026 non possono essere realizzate in Italia. Il Regolamento olimpico parla chiaro: è impedita la candidatura ai paesi in cui si terrà la sessione del CIO deputata a decidere il prossimo evento. E la riunione del Comitato Olimpico Internazionale è prevista proprio nel nostro paese, a Milano. La norma non è interpretabile diversamente ed è ampiamente nota a tutti gli addetti ai lavori del mondo dello sport (Malagò in primis). Una regola di buonsenso che evita ai paesi ospitanti l’assemblea CIO eventuali ed imbarazzanti conflitti d’interesse. Cambiare le regole in corsa sarebbe impensabile e l’attuale dibattito mediatico si basa su presupposti completamente errati.

Stupisce che tutti i sostenitori dell’evento non abbiano tenuto conto di questo aspetto. Come è stato redatto il dossier se non si sono tenute in debita considerazione le norme stilate della stesso CIO? Con tutti i professionisti che si sono spesi per l’evento olimpico a perché nessuno ha approfondito questi aspetti? Questi sono gli interrogativi che dovrebbero appassionare i media e gli addetti ai lavori anziché alimentare un dibattito fondato sul nulla.

Proprio per questo, come già ribadito in sede di Capigruppo regionale, non ci faremo coinvolgere in sterili e propagandistiche discussioni in aula peraltro proposte da chi ha abbandonato anzitempo la Regione per il Parlamento.

Francesca Frediani, Capogruppo regionale

Davide Bono, Consigliere regionale M5S PiemontE