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Raccolta dei rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

Una conferenza avente come tema il miglioramento e le nuove strategie che i Comuni devono adottare, per ottimizzare il servizio raccolta dei rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

di Daniela Giuffrida.

Si è svolta nel pomeriggio dello scorso 13 marzo – nella sala Giudice “Chiostro delle Grazie” a Vittoria (RG) – una conferenza avente come tema il miglioramento e le nuove strategie che i Comuni devono adottare, per ottimizzare il servizio raccolta dei delle apparecchiature elettriche ed elettroniche ().

L’incontro ha visto la presenza di rappresentanti dell’Anci e del Centro di coordinamento Raee ma anche quella di titolari delle aziende di gestione della raccolta, delle realtà commerciali di distribuzione Raee, dei rappresentanti delle associazioni di categoria e delle associazioni ambientaliste.

Quello di Vittoria è uno dei 139 Comuni italiani inseriti da Anci  nel progetto “Servizi ai Comuni 2017”, un progetto presentato a Roma lo scorso 27 novembre che interessa tutto il territorio nazionale e che è destinato a stabilire le modalità di smaltimento dei rifiuti e le corrette strategie di gestione della loro raccolta.

I 140 Comuni – scelti tra i primi 200 per popolazione residente (48 nel Nord Italia, 34 nel Centro e 48 nel Sud e Isole) – che verranno coinvolti in questa iniziativa, gestiscono la maggior parte dei 4.107 centri di raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) presenti in Italia, servendo il 38,6% della popolazione, e si calcola che raccolgano circa il 67% di questa speciale tipologia di rifiuto (dati di Ancitel, n.d.r.).

Lo smaltimento di questo tipo di rifiuti rappresenta un grande problema per i Comuni e non solo per gli spazi di ingombro che essi richiedono: frigoriferi, lavatrici, elettrodomestici vari e tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche che usiamo nello svolgimento di attività della nostra vita quotidiana, una volta dismessi, se non trattati a dovere, rischiano di diventare un vero pericolo per l’.

Alla conferenza di Vittoria erano presenti anche gli ambientalisti di Fare Verde-Vittoria, attivisti impegnati da anni nella tutela del loro territorio.

La scelta degli amministratori – scrivono gli ambientalisti – di affidare alle competenze di esperti del settore e a una forma di coordinamento tra più comuni, trova Fare Verde Vittoria, in sintonia. Ricordiamo che questi cosiddetti ‘rifiuti’ altro non sono che un insieme di materiali spesso pericolosi ma anche preziosi che debbono essere smaltiti assolutamente nella maniera adeguata.” 

Durante l’incontro, sono stati evidenziati dati e norme di legge che regolamentano il settore ed è sembrato ovvio che smaltire e differenziare correttamente i rifiuti elettronici, porti vantaggi economici e non solo all’ambiente.

Questo percorso virtuoso – prosegue ancora il comunicato – necessita di una condizione secondo noi irrinunciabile, un’impronta etica di tracciabilità di tutta la filiera di raccolta di questi rifiuti “speciali” che, purtroppo la cronaca insegna, vanno a collocarsi in discariche abusive nel territorio o peggio ancora fra le popolazioni povere del terzo mondo.

Nonostante la strada da percorrere sia quella giusta, – concludono gli attivisti – il raggiungimento di risultati utili per la città per quello che riguarda la raccolta di tutte le tipologie di materiali/rifiuti, non può non passare attraverso una energica ed incisiva campagna di comunicazione ed educazione volta alla sostenibilità, rivolta alle scuole, ai vari settori economici di competenza e a tutta la popolazione.

La posta in palio è altissima: il Futuro e il tentativo estremo di dare speranza ad un territorio che come il resto del pianeta è ormai al collasso ambientale. 

Passiamo dai comunicati stampa ai fatti concreti: a tutti noi il dovere di contribuire.”