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Comunicato stampa M5S, Frediani “smontare le fake news”

“Fermare il TAV, scelta coerente. Ora necessario smontare le fake news della lobby si TAV sulle maxi penali”.

, FREDIANI (M5S): “FERMARE IL , SCELTA COERENTE. ORA NECESSARIO SMONTARE LE FAKE NEWS DELLA LOBBY Sì SULLE MAXI PENALI”.
 
L’intenzione del Governo di fermare il TAV, apparsa su numerose testate, è nient’altro che una conferma in coerenza con le scelte portate avanti dal Movimento 5 Stelle da molti anni contro un’opera devastante e inutile. 
 
Adesso, come al solito, iniziano a circolare fantasiose ricostruzioni politiche e giornalistiche su presunte maxi penali dovuti allo stop del cantiere. Le consuete fake news della lobby Sì Tav. Molto di quanto detto in questi giorni è privo di fondamenta. 
 
Per quanto riguarda gli appalti già attribuiti non sussiste alcun diritto a richiedere penali, l’articolo 2, comma 232 lettera c legge 191 del 2009 (Finanziaria 2010) parla chiaro. La norma stabilisce che  “il contraente o l’affidatario dei lavori deve assumere l’impegno di rinunciare a qualunque pretesa risarcitoria eventualmente sorta in relazione alle opere individuate con i decreti del presidente del Consiglio nonché a qualunque pretesa, anche futura, connessa al mancato o ritardato finanziamento dell’intera opera o di lotti successivi”.
 
Inesistenti anche le penali nei confronti dell’Unione europea e della Francia. Basti citare il caso del Portogallo proprio con riferimento al corridoio mediterraneo: nel 2012 cancellò la propria tratta ad alta velocità da Lisbona a Madrid e né Bruxelles, né la Spagna richiesero indennizzi. In particolare, dalla lettura del precedente finanziamento Ue del 2008 si comprende che in casi giustificati “il beneficiario può in qualsiasi momento rinunciare a tutto o a parte del contributo informando la commissione per iscritto e con almeno 60 giorni di anticipo senza versare alcuna indennità”, basta analizzare i documenti a disposizione come fatto dall’avvocato Massimo Bongiovanni. 
 
In definitiva la Valle di Susa, il Piemonte e l’intero Paese hanno solo da guadagnarci da uno stop all’opera. Le risorse risparmiate andranno investite, come sosteniamo da sempre, nelle vere emergenze dei cittadini. Sanità, tutela del territorio, trasporto pubblico locale, cultura, scuola, strutture scolastiche e molto altro. 
 
, Consigliere regionale M5S Piemonte
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