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A BACKSTAGE di Torino Oggi si parla di TAV

La trasmissione Backstage edita dal quotidiano on line Torino Oggi, ha trattato la questione del TAV nell'ambito di un dibattito sullo sviluppo economico di Torino e del Piemonte.

Per parlare delle ragioni dei #NoTav, abbiamo raccolto l’invito della trasmissione (prodotta per la testata giornalistica on line Oggi), a cura di Patrizia Corgnati, per parlare delle ragioni del mondo , anche alla luce della recente manifestazione (oramai conosciuta come “quella delle madamine”) tenutasi in Pza Castello a Torino.

Hanno partecipato alla trasmissione, oltre al sottoscritto (unico No presente):

  • Claudio Chiarle – segretario Torino
  • Stefano Lorusso – Capogruppo consiglio comunale Torino (PD)
  • Corrado Alberto – Presidente Torino (Associazione Piccole Imprese)
  • Diego Pasero – Presidente Cuneo (Associazione Trasportatori)

Ciascun relatore ha posto questioni sulla situazione di Torino e del Piemonte, dal punto di vista economico e delle prospettive future. Il dibattito ha avuto come perno la questione del Tav, la sua importanza per la logistica e il possibile contributo allo sviluppo della città di Torino e del Piemonte. In particolare sono state espresse differenti valutazioni sulla manifestazione di piazza Castello.

Per il dettaglio invito alla visione dell’intero dibattito presente a questo link (sulla pagina FB di ): https://www.facebook.com/torinoggi.it/videos/252790052066150/

Raggruppo qui alcune considerazioni riassuntive che ho dedotto dalla serata, precisando che gli argomenti dibattuti non hanno certamente coperto tutti gli aspetti della questione Tav, ma si sono limitati ad alcune considerazioni di carattere economico:

  • Permane, nel dibattito pubblico avversario, l’immagine del No Tav come posizione “ideologica” e prevenuta dei confronti del Tav. In particolare questo modello presuppone che l’opposizione alla Linea Torino Lione si estenda a qual si voglia struttura ferroviaria e di opera pubblica. Non si comprende come, invece, la posizione #, sia invece sempre da considerarsi come ragionevole e pro attiva
  • Non viene mai messo a fuoco il costo reale dell’opera e i tempi della sua realizzazione, non ostante venga più volte dichiarata la necessità, urgente,di strutture logistiche adeguate per la città e il Piemonte
  • Pur in questa prospettiva, il Tav viene viene immaginato come un progetto che sarà comunque utile nel futuro, anche se questo futuro risulta lontano, e i dati economici dimostrano la sua inutilità
  • Non viene mai presa in considerazione l’ipotesi di ben altre priorità cui destinare tanto denaro
  • Si ignora l’impatto ambientale e sociale che i cantieri potrebbero avere sulla vita dell’intera Val di Susa
  • Si ignora che il corridoio 5 non esiste più
  • Si ignorano i soldi già sprecati con progetti come quello della stazione internazionale prevista tra Susa e
  • Continuano a far fede i testi dell’Osservatorio
  • La manifestazione pro Tav svoltasi a Torino viene assunta come un momento di ribellione della piazza nei confronti dell’amministrazione Appendino, e come tale viene, e verrà strumentalizzata, non ostante l’evidente assenza di un profilo politico e di reale conoscenza degli argomenti messi in campo. A riguardo ho tenuto a precisare che né la sindaca Appendino, né il M5S si sono presentati alle elezioni oscurando la propria posizione sul Tav.

Per tutto il resto, buona visione.

(D.A. 21.11.18)