Lettera a Fassino dalla Val Susa

Mauro Galliano, consigliere di maggioranza al Comune di S.Ambrogio scrive al Sindaco di Torino in merito alle sue dichiarazioni sugli oppositori al Tav rese da New York dove si è recato con nutrito seguito di dignitari  a "parlare" di cultura.

Spettabile Sig. Piero Fassino,

ho letto le sue parole pronunciate da New York in merito al movimento NO TAV. Io molto più sommessamente le rispondo da Sant'Ambrogio di Torino dove sono Amministratore. A riguardo del cambiamento che secondo lei è avvenuto nel movimento no tav portandolo a ricorrere alla violenza.

E' molto grave che un politico della sua statura (fisica) continui a screditare e generalizzare milioni di persone che in tutta Italia simpatizzano e solidarizzano con il movimento no tav riconducendo il tutto alle azioni violente (nella maggioranza dei casi né rivendicate né attribuite al movimento) senza mai essere capace di entrare nel merito del problema con dati e  numeri.

E’ come se un politico della mia statura (1 metro e 80, quindi molto più basso di lei) sostenesse che il suo partito ha subito un cambiamento dopo che si è accorto di “avere una banca” o più recentemente di avere una nota esponente invischiata negli scandali legati al TAV o di tesserare indiscriminatamente a destra e a manca per far cambiare rotta. Io credo che solo una piccola minoranza insignificante del partito democratico ha voluto, goduto e subito in silenzio questi “cambiamenti”. Il resto è fatto da molte persone per bene che si dannano l’ anima dalla sera alla mattina. Le sarei infinitamente grato se la smettesse di sentenziare soluzioni trancianti e per nulla rappacificatrici sul movimento no tav. Che a differenza di altri gruppi, schieramenti, movimenti o partiti gode di una  vita ultraventennale senza aver mai dovuto cambiare nome, senza essersi mai vergognato della propria bandiera e soprattutto senza essersi mai piegato all’ avversario. Ognuno è libero di scegliersi la propria “brutta piega” o “strada sbagliata” che vuole. Dal mio punto di vista la brutta piega e la strada sbagliata la stanno percorrendo chi come lei è tra i principali responsabili del dirottamento di denaro pubblico a favore del TAV o dell’ acquisto dei cacciabombardieri  sottraendolo alla sicurezza nelle scuole, alla ricostruzione delle aree terremotate, alla messa in sicurezza del territorio e alla prevenzione dalle calamità, alla sanità, alla ricerca, al trasporto pubblico ecc. ecc.

Festeggi pure con quei Sindaci che a suo dire hanno cambiato idea ed ora sono diventati a favore del TAV (se facesse anche i nomi, sarebbe utile saperlo anche alle loro rispettive  maggioranze e cittadini) che intanto il resto d’ Italia continua a morire di fame. Se invece ritiene di voler continuare a sprecare fiato sparando a zero sul movimento NO TAV, faccia pure, ma magari ( dall’ alto della mia bassezza) le do un consiglio: fra pochi mesi ci saranno le elezioni amministrative oltre al fiato ci metta anche la faccia e venga a candidarsi a Sindaco in qualche comune della Valle. Se ritiene che il TAV rappresenta la salvezza del Piemonte e dell’ Italia intera, per il bene di tutti, sacrifichi la sua carriera e il suo prestigio da Sindaco di Torino e presidente dell’ anci. Una sua vittoria in qualche comune (ora no tav) sarebbe un bel colpo mediatico e darebbe una bella spinta in avanti al progetto. Se proprio ci tiene!

Metta però subito in conto che non farà più le trasferte a New York!

Da Sant’Ambrogio di Torino a New York  passo e chiudo.

Mauro Galliano