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A ciascuno il suo ruolo

lettera alla Redazione

A ciascuno il suo ruolo, altrimenti si chi può!

Stavo pensando che sarebbe ora che Salvini faccia veramente il ministro dell’interno e non il Jolly o il Prometeo “So tutto mi” andando letteralmente a ficcare il naso su affari che non lo riguardano e fuori delle sue competenze come , TAP e trivelle. Lui deve badare a tenere il territorio sotto controllo, a contrastare le mafie e i traffici di droga ed armi, a reprimere i reati di truffa e malversazione a danno dello Stato di quelli che hanno distrutto le banche, le industrie pubbliche, creato dal nulla cooperative fasulle, approvato strumentalmente proprio quei grandi progetti divora soldi quali i tunnel di base alpini (vedi Brennero e Torino-Lione), TAV, MOSE di Venezia, autostrade inutili (es. BreBeMi, Tirreno-Brennero, Pedemontana) ecc. ecc. Ne avrebbe da fare, altro che strombazzare tutti i giorni solo contro i migranti che sono la punta dell’iceberg dei problemi italiani, comprese le frontiere terrestri e aero-marittime “trasparenti” attraverso le quali passa di tutto e di più.
Lasci ai ministeri competenti, agli economisti veri e ai tecnici definire se sono prioritarie le grandi stronzate con grandi abbuffate o sistemare scuole, ospedali, strade, ponti, uffici, aree a rischio sismico e idro-geologico, trasporti pubblici (metro, tram, filobus), ferrovie urbane ed extra-urbane, acquedotti, nonché rilanciare la vera istruzione, educazione e ricerca che sono le uniche ricette in grado di creare occupazione e ricchezza.
Le cosiddette “grandi opere” hanno il solo “pregio” di impiegare pochi addetti, durare decenni per completarle, essere obsolete all’atto del loro impiego, essere state costruite con materiali scadenti, essere costate da tre a cinque volte il dovuto, aver arricchito i soliti noti, ecc.
Vi rammento che mentre noi andiamo indietro come economia e paese peggio di un gambero, i cinesi si permettono il lusso di costruire ogni anno migliaia di km di nuove autostrade e ferrovie dove effettivamente servono, per non parlare del trasporto pubblico urbano e delle centinaia di km all’anno di nuove metropolitane, per finire con la costruzione in pochi anni di città nuove di zecca da 5-10 milioni di abitanti, complete di ogni ben di dio. 
Perché Salvini, invece di blaterare tanto nelle piazze, non mette in galera tutti i responsabili pubblici e privati di siffatte immense mangiatoie che insieme ai crack bancari hanno molto contribuito a far crescere fuori controllo il debito pubblico? Ossia a far diminuire la ricchezza collettiva anziché incrementarla, come decantato, facendo opere inutili e dannose per la collettività?
Antonio Alei