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Al processo contro i valsusini, governo, carabinieri e GdF esclusi come parti civili

di Fabrizio Salmoni e  Massimo Bonato

Qualche buon risultato per la difesa dei No Tav all'udienza odierna del maxiprocesso ai 58 imputati nell'aula bunker delle Vallette ma, nel complesso poco di cui rallegrarsi.

L'atmosfera era tranquillissima stamane fuori dall'aula. Fin troppo diceva qualcuno. Anche le forze di sicurezza erano ridotte a un blindato e pochi digos. Sarà stata anche la bella giornata ma persino il burbero caramba che controlla gli ingressi sembrava rilassato. Quindi cielo terso e pochi spettatori.

La Corte doveva rispondere alle numerose eccezioni dei difensori sulla costituzione di parte civile di un gran numero di soggetti, istituzionali e individuali.

Viene respinta la costituzione della Presidenza del Consiglio sulla base dei conclamati "danni d'immagine all'Italia". Il Presidente

Bosio legge con voce monotona (e sempre bassa) le motivazioni secondo cui il danno non sussiste perché:  a) i fatti si sono verificati in un’area circoscritta; b) non hanno avuto una gravità tale da investire il sentimento nazionale; c) perché (con qualche stizza) la Corte non ritiene insindacabile (come aveva detto la parte civile) la pertinenza del Governo  a costituirsi se non come atto amministrativo.

E fin qui tutto bene sia politicamente sia perché i danni richiesti assommavano a circa un milione e mezzo di euro.

Viene invece accolta la costituzione dei ministeri di Interno, Difesa e Finanze per i danni economici subiti per i giorni di prognosi e di assenza degli agenti e per i danni ai mezzi. Cosi come viene accolta la costituzione dei sindacati di Polizia perché ritenuti competenti per danni e lesioni subiti dagli agenti in quanto il sindacato è legittimato a tutelare la salute degli stessi quando in servizio, anche fuori sede (la difesa sosteneva che lo fossero solo nelle sedi preposte – caserme e commissariati). I sindacati inoltre vengono accreditati anche per la tutela degli agenti non iscritti.

Vengono infine rigettate le costituzioni di parte civile del Cocer dei Carabinieri e del Coir della Guardia di Finanza perché non sono configurabili come sindacati ma solo come organi di consulto e rappresentanza.

In aggiunta, sono state accettate le parti civili dei singoli agenti che hanno denunciato lesioni ed i singoli casi verranno dibattuti.

Nella fase successiva, le difese hanno lamentato di non avere avuto accesso alla documentazione richiesta a Questura e Carabinieri riguardante gli ordini di servizio, le mansioni dei singoli ed i rapporti e hanno chiesto che il tribunale disponesse l’acquisizione di tutto quello che le difese ritengono necessario ad istruire le strategie malgrado l’opposizione della Procura per ragioni procedurali e di sicurezza. Richiesta che è stata respinta anche dal Tribunale che sembra voler recuperare i lunghi tempi finora seguiti per ragioni logistiche (si mormora per intervento di Caselli) e fissa la prossima udienza, forse l’ultima in aula bunker, per venerdi 7 Giugno. (31.5.2013)