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Ancora nel torrente Clarea l’acqua del cantiere Tav di Chiomonte

di Gabriella Tittonel

Siamo alle solite. Oggi pomeriggio, nonostante le prescrizioni a suo tempo emanate, quelle del divieto per il cantiere di Chiomonte, di sversare le acque del cantiere direttamente nel Clarea, l’acqua (del cantiere) ruscellava sotto le reti per poi finire nel torrente…

Ma non basta, perché  un grosso tubo è stato collocato, sempre  oggi, sul lato a sud del sottopasso a fondo cantiere. L’utilità di questo? Molte le ipotesi che si possono fare. Può essere utilizzato per sversare direttamente nel Clarea l’acqua raccolta. Oppure per convogliare la stessa in un piccolo bacino, oggi risistemato, lasciando lì decantare gli scarti delle lavorazioni, anche se ciò non può impedire ai liquidi di infiltrarsi nel terreno e poi lentamente scendere anch’essi nel torrente.

Insomma, non solo inutile, costosa, questa cosiddetta opera irrinunciabile ma soprattutto dannosa per la valle e non solo. Anche per le polveri. Sempre presenti, seppure non sempre percepibili e mescolate all’acqua uscendo dal nastro trasportatore. Ma presto asciutte e volatili…

G.T. 20.10.14

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