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Comunicato stampa: “archiviata la querela di Foietta. Nostre dichiarazioni su fondi FM5 e TAV erano vere. A chi ci voleva in tribunale auguriamo un buon Natale..”

Finanziata la linea con i fondi compensativi dell'opera TAV in anticipazione alla tratta, lievitano così i costi fino a 40 milioni di euro e i tempi fino al 2021/2022.

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“archiviata la querela di Foietta. Nostre dichiarazioni su fondi FM5 e TAV erano vere. A chi ci voleva in tribunale auguriamo un buon Natale..”

Il tribunale da ragione al Movimento 5 Stelle, a Francesca Frediani e a Federico Valetti: la querela presentata dal commissario per il TAV Foietta è stata archiviata e le presunte diffamazioni nei suoi confronti sulla questione FM5 e TAV si sono sciolte come neve al sole.

 “Lo slittamento in avanti nel tempo” della linea FM5 e della stazione San Luigi, la loro “associazione” al progetto di realizzazione del TAV e la conseguenze “lievitazione dei costi”, sottolinea impeccabilmente il giudice per le indagini preliminari entrando nel merito dei fatti,  “sono fatti veri”.
E i “fatti veri” messi nero su bianco sono i 18 milioni di euro dirottati su altre opere, ritardando di fatto il la realizzazione del collegamento ferroviario con l’Ospedale San Luigi di Orbassano, che ha subito un enorme incremento dei costi.

Perché, come evidenziato in giudizio “la presentazione di tale iter in toni provocatoriamente aspri e sintomatici di una contestazione di tipo politico è cosa ben diversa dal pubblicare una notizia falsa”. Dalla suddetta dichiarazione si può quindi constatare che i consiglieri non avevano “riportato informazioni false ai cittadini” come riportato da Foietta ma, anzi, smontato una serie di trame e falsità come evidenziato nel Comunicato Stampa del M5S del Febbraio 2017: https://www.piemonte5stelle.it/2017/02/tutte_le_favole_di_foietta/

Frediani e Valetti, anche con tono sarcastico, si sono quindi attenuti ai fatti. E i fatti, che vogliamo ripercorrere qui in estrema sintesi, hanno dato ragione al Movimento 5 Stelle.

SFM5 è un’opera strategica e fondamentale per i pendolari di Orbassano e già dal 2010 è stata inserita nelle opere prioritarie da realizzare. 

L’attuale agenzia della mobilità piemontese (ex Agenzia mobilità metropolitana) stimò i costi in 10 milioni di euro. Successivamente, la città metropolitana (ex provincia di Torino) con la regione e TRM (società del termovalorizzatore) inclusero tale progetto nelle opere prioritarie per ridurre l’impatto ambientale finanziate con le compensazioni derivanti dal termovalorizzatore del Gerbido per un totale di 18 milioni di euro, che secondo l’accordo di programma del 2014  sarebbero serviti a completare l’opera ed avviarla entro fine 2018. 

In quel periodo Foietta era responsabile dell’accordo di programma per conto della CM (ex provincia di torino). Nel 2015 Foietta viene investito della carica di Commissario di governo per la Torino – Lione e guarda caso, poco più tardi, propone uno spostamento del progetto SFM5 nell’ambito del TAV, fino ad arrivare alla stipula di un nuovo accordo di programma nel 2016 che finanzia la linea con i fondi compensativi dell’opera TAV in anticipazione alla tratta, lievitando i costi fino a 40 milioni di euro e i tempi fino al 2021/2022.

Nel febbraio del 2017 il M5S poteva quindi affermare, “senza paura di essere smentiti” che le dichiarazioni di Foietta mirate a coprire lo scippo di un servizio fondamentale per Orbassano e Torino, fossero effettivamente mere chiacchiere politiche. 

La verità che torna a galla, quasi un anno più tardi,  è che gli orbassanesi vedranno la ferrovia 5 anni dopo rispetto a quanto previsto dagli accordi e con dei costi lievitati.

Francesca Frediani, Capogruppo M5S Piemonte

Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte