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Arpa Piemonte. Rapporto su mappatura amianto antropico nella regione

Come previsto dalla normativa vigente, Arpa Piemonte ha completato e reso disponibile la prima fase della mappatura dell'amianto antropico in Piemonte.

di Leonardo Capella

ha pubblicato il 6 novembre 2014 un rapporto con i risultati della mappatura dell’ antropico condotta finora.

La Legge n. 257 del 1992, che ha messo al bando tutti i prodotti contenenti amianto, ha vietato la produzione e l’utilizzo del cemento-amianto, prevedendo inoltre che le regioni censissero gli edifici nei quali erano presenti materiali o prodotti contenenti amianto. Il Decreto 18 marzo 2003 n.101 del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio detta le regole per la realizzazione della mappatura completa delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto.

Per il Piemonte l’ambito di partenza riguardava, per le 8 province e i 1207 comuni piemontesi, una superficie totale di oltre 25.000 kmq, più di un milione di edifici e una popolazione di oltre 4 milioni e 3 mila abitanti.

Il progetto di mappatura è basato tu tecniche di telerilevamento e GIS (sistemi informativi geografici N.d.R.) e sull’impiego di una metodologia di indagine speditiva (analisi dotata di grande rapidità di risposta e facilità di impiego N.d.R.), applicabile su area vasta (scala regionale) e basata esclusivamente sull’utilizzo di dati già esistenti, ed in particolare dei  dati derivanti dalla ripresa aerea fotogrammetrica realizzata dalla Regione Piemonte nel 2009-2010 (ortoimmagini con riprese nelle bande del visibile e dell’infrarosso vicino con  risoluzione al suolo di 40 cm).

I dati di sintesi dichiarati da Arpa Piemonte per questo lavoro sono:

–  107.402 coperture individuate tramite telerilevamento al 5 novembre 2014

–  23.382 verificate in campo tramite sopralluogo di queste:

  • 12.956 hanno rilevato presenza di amianto
  • 7.374 hanno rilevato assenza di amianto
  • 167 sono in corso di bonifica
  • 2885 sono stati bonificati

L’Assessore Regionale  ha dichiarato: “L’efficace metodo creato e utilizzato da Arpa Piemonte permette di sapere, nel dettaglio, quanto il problema delle coperture amianto è diffuso nell’intero territorio regionale. La Regione Piemonte incentiva e incentiverà la cooperazione tra tutti gli enti coinvolti per continuare questo importante lavoro, perché poter dimensionare il problema permette di prendere le decisioni più appropriate per arrivare alla completa deamiantizzazione  del Piemonte. Il Progetto della mappatura dell’amianto antropico rappresenta elemento tecnico indispensabile anche per l’avvio dell’iter di revisione del Piano Regionale Amianto che, con il supporto di Arpa alle Direzioni Sanità e Ambiente, è mia intenzione finalizzare a breve”.

Mentre il Direttore Generale dell’Arpa Piemonte, , afferma: “Attraverso l’impiego di dati già esistenti, che Regione Piemonte ha messo a disposizione,  l’Agenzia ha creato una metodologia di mappatura che permette una importante scrematura per la successiva fase di sopralluogo e valutazione sul territorio. La mappatura ci rivela la presenza di coperture, gli elementi di dettaglio, invece, possono solo essere raccolti con specifico censimento dei singoli siti”.
L.C. 10.11.14