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Assemblea popolare No Tav. Plano: Si al rapporto degli amministratori con lo Stato ma senza Virano. Ha fallito su tutta la linea e ha barato!

Un duro applauditissimo attacco a tutto campo di Plano, la mobilitazione per i prossimi giorni, una mozione che chiede alle ambigue amministrazioni di Condove e S. Antonino di abbandonare il Tavolo di Concertazione, un Consiglio comunale congiunto Susa/Bussoleno. Il Pd, le banche e le ditte che lavorano al cantiere sono la controparte di chi chiede il cambiamento

 

di Fabrizio Salmoni

Il Commissario di Governo ha fallito su tutta la linea: la Valle è come e più che nel 2005 e ha trasceso il suo ruolo di mediazione assumendo quello politico. Ha fallito su tutto, vada via! Gli amministratori sono disponibili a discutere con lo Stato ma non più con lui. La Valle non si è divisa neanche di fronte a un attacco mediatico e giudiziario senza precedenti e le sue tre gambe, amministratori, tecnici e comitati, si muovono sempre insieme. Domani martedi 22 infatti, un ennesimo segno politico di unità verrà dato con il Consiglio comunale congiunto /Susa (Borgata Isolabella, via Susa, loc. Maira), aperto alla popolazione: unico punto all’OdG la contrarietà all’opera.

Questo il succo dell’intervento di apertura di all’ di ieri sera, lunedi 21, a Bussoleno, affollata come al solito e rimpinguata dai partecipanti solidali al campeggio itinerante che sta toccando tutti i paesi, giorno dopo giorno: un’iniziativa che la controparte non ha capito, non ha contrastato, e che sta rinforzando i vincoli tra i paesi della bassa Valle.

Il progetto Osservatorio è fallito con il suo ideatore – ha continuato Plano – Non c’è stato sviluppo economico, non ci sono stati i posti di lavoro promessi, non ci sono fondi (per quello sono cosi lenti), e quelle che chiamano compensazioni sono un diritto che non comporta soggiacere ai ricatti (“perchè per restaurare il Teatro o fare una rotonda devo accettare il Tav?“).

Un accenno al giornalismo d’accatto (il riferimento è a un articolino del vice-Numa Travan su La Stampa) che non sa più dove appigliarsi per attaccare i No Tav e se la prende con una dipendente del Comune di Susa che fuori orario di lavoro va a dipingere il nuovo presidio di San Giuliano: “Una dipendente modello che fuori dal suo ufficio può fare quel che vuole. Vergogna! Se quello è giornalismo, è proprio alla frutta!”

E’ un fiume di iniziative quelle in preparazione per i prossimi giorni: da un presidio mercoledi 23 al Tribunale per il riesame delle imputazioni degli arrestati per l’incendio del compressore, alla passeggiata notturna da Giaglione del 24, alla marcia alle reti di sabato 26.

Tutti i più abili sono chiamati alla passeggiata notturna che sarà preceduta da un pomeriggio di giochi sui sentieri, come il concorso Scova la telecamera! che ha come obiettivo il recupero del maggior numero delle 170 telecamere danneggiate da umidità e agenti naturali, disseminate dalla Digos nei boschi l’inverno scorso con un grave errore: averle piazzate sugli alberi senza foglie…Quelle raccolte verranno restituite al mittente.

Qualche buontempone suggerisce di portare alla marcia anche i cani da caccia per sniffare i Carabinieri Cacciatori che si nascondono nei boschi mimetizzati e con i visori notturni qualche ora prima di ogni “intrusione”. Dovranno cospargersi di fango come Rambo per non farsi scovare o per non farsi fare pipi sopra!

Nella foto: Il Comm.Virano. Un fallimento totale

ViranoLa mozione che chiede ai Comuni recalcitranti come (ma non è una Giunta No Tav?), Susa e di ritirarsi dal Tavolo di Concertazione viene approvata per acclamazione (*) poi è la volta degli interventi dei “campeggiatori” che raccontano l’esperienza e puntano il dito contro il “nemico” di chi vuole cambiare modello di sviluppo, di chi chiede un cambio di politiche sociali e ambientali: il Pd, partito della svolta autoritaria, del capitalismo transnazionale, delle Grandi Opere utili solo al sistema corrotto dei partiti e alla mafia, la banca Intesa San Paolo che finanzia il Tav invece di concedere mutui e prestiti a chi deve lavorare, le ditte “nominate” (e anche pregiudicate) che lavorano al cantiere.

E non mancano letture delle lettere dal carcere degli arrestati e la solidarietà piena ai Palestinesi.

Insomma le idee sono tante e chiare. Cosa bisogna fare per annientare la Val Susa? (F.S. 22.7.2014)

 

(*)

L’ASSEMBLEA POPOLARE DEL MOVIMENTO NO TAV

riunita a Bussoleno la sera del 21 luglio 2014

dopo aver ascoltato l’intervento del sindaco di Susa Sandro Plano molto critico nei confronti dell’osservatorio e in particolare del suo presidente Virano

valuta che

i comuni che si dichiarano contrari alla realizzazione della Nuova Linea Torino Lyon non possano pensare di rimanere nell’osservatorio ca mbiando i tecnici che li rappresentano sostituendoli con tecnici di provata fede NO TAV;

i comuni che si dichiarano contrari alla realizzazione della Nuova Linea Torino Lyon debbano al più presto comunicare ai Governi italiano e francese, alla CIG, alla Regione eall’Osservatorio che ora questi comuni sono retti da amministrazioni contrarie alla realizzazione della NLTL e che pertanto coerentemente con il disposto governativo abbandonano il tavolo di concertazione.

Per quanto detto sopra l’Assemblea Popolare del Movimento NO TAV

chiede

alle amministrazioni comunali di CONDOVE, SANT’ANTONINO e SUSA, che in campagna elettorale si sono dichiarati contrari alla nuova linea Torino-Lyon, di uscire in tempi brevissimi dall’Osservatorio ritirando i tecnici di loro nomina, dandone il più ampio risalto mediatico.

 

Approvato per acclamazione.

Bussoleno 21 luglio 2014