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ATOR botta e risposta con il M5S sulla denuncia presentata alla Corte dei Conti.

Comunicato stampa del Presidente ATOR in risposta alla denuncia presentata dal gruppo M5S alla Corte dei Conti e replica del gruppo consiliare.

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di Redazione.

Riceviamo e pubblichiamo i comunicati stampa rilasciati dal Presidente della ATO-R in seguito alla denuncia del Gruppo Consiliare del M5S per la Città Metropolitana presentata alla Corte dei Conti e le precisazioni del  Gruppo.

Comunicato del Presidente ATOR sull’esposto del M5S alla Corte dei Conti

Il Movimento Cinque Stelle ha presentato un esposto alla Corte dei Conti contro ATOR: secondo i cinque stelle l’Autorità d’Ambito Torinese per il governo dei rifiuti non sarebbe, per legge, nelle condizioni di operare e quindi non sarebbe legittimata a gestire la gara a doppio oggetto per l’integrazione societaria di CIDIU e COVAR in una società unica per la gestione dei rifiuti.

E’ nota la manifesta contrarietà politica di M5S all’operazione di razionalizzazione del sistema societario dei rifiuti urbani metropolitano, voluta dal Sindaco di Torino e dai principali Sindaci dell’Area Metropolitana Torinese: secondo loro, se l’ATOR (ed i consorzi COVAR e CADOS per quanto di competenza) non potessero fare la gara nessun’altro potrebbe farla conservando l’attuale situazione.

Già nella primavera del 2014, quando si è avviata la prima fase della gara (prequalifica) per la nuova società metropolitana dei rifiuti, NOINC e CARP, spalleggiati da M5S avviarono una campagna di boicottaggio del percorso di integrazione societaria appena avviato da ATOR, quale ente coordinatore della gara, proponendo uno schema di delibera di diniego proposto a tutti i sindaci. Alla risposta argomentata di ATO-R a tale iniziativa, seguì un lungo silenzio ma proprio oggi, che si sta per entrare nella fase di gara vera e propria, si riaprono le ostilità. E’ evidente che si tratta di una mossa strumentale, per penalizzare gli esiti della procedura di gara: se la reale motivazione fosse la legittimazione di ATO-R ad operare, perché non procedere con l’esposto un anno fa quando la gara è stata avviata?

In pratica l’ATO-R è accusato di essere un ente attivo, di non stare con le mani in mano in attesa che la Regione dia corso alla riorganizzazione del sistema di governo, di gestire con efficacia ed efficienza il sistema di gestione dei rifiuti dell’ambito, di gestire i flussi agli impianti, ridurre anche la tariffa deltermovalorizzatore e, addirittura, di gestire una procedura di gara ad evidenza pubblica per aggregare due soggetti (COVAR e CIDIU) al fine di razionalizzare il sistema dei rifiuti urbani con economie di scala e omogeneizzazione dei costi.

Il Presidente ed il CDA di ATOR sono accusati di stare attuando, gratuitamente, senza alcun emolumento e rimborso, per senso civico e di responsabilità, il lavoro per cui è stata costituita ATO-R, peraltro perseguendo i principi e obiettivi nazionali del Piano Cottarelli. Per dare la corretta informazione, che non è purtroppo consona agli estensori dell’esposto, si ricorda che la legittimazione di ATO-R deriva, oltre che dal sistema normativo regionale, come specificato peraltro dalla nota prot. n. 10348 del 17/7/2013 della Regione Piemonte (che evidenzia come i Consorzi di cui alla L.R. 24/02 continuano ad esercitare senza soluzione di continuità e ad ogni effetto di legge le proprie funzioni sino alla data di subentro della nuova Conferenza d’Ambito), in particolare dal sistema normativo nazionale.

L’art 3 bis del D.lgs. 138/2011, come modificato dalla Legge di Stabilità per l’anno 2015, prevede infatti che “[…] le regioni […] organizzano lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica definendo il perimetro degli ambiti o bacini territoriali ottimali […] e istituendo o designando gli enti di governo degli stessi, entro il termine del 30 giugno 2012. La dimensione degli ambiti o bacini territoriali ottimali di norma deve essere non inferiore almeno a quella del territorio provinciale.[…] E’ fatta salva l’organizzazione di servizi pubblici locali di settore in ambiti o bacini territoriali ottimali già prevista […] ai sensi […] delle disposizioni regionali che abbiano già  avviato la costituzione di ambiti o bacini territoriali in coerenza con le previsioni indicate nel presente comma” (ndr L.R. 24/02).

ATO-R è pertanto l’ente di governo dell’ambito, come previsto dal citato art. 3 bis e con le competenze e poteri ivi delineati (e potenziati proprio dalla Legge di Stabilità). A sostegno della loro tesi, gli estensori dell’esposto richiamano anche una delibera del CDA del luglio 2014, di indirizzi per l’avvio di ricerca di una nuova sede, finalizzata a risparmiare sull’affitto. Peccato che a questa delibera ATO-R non ha mai dato corso in quanto, con successiva delibera di ottobre 2014, n. 29, è stato rinnovato il contratto d’affitto con ARPA, a condizioni di miglior favore rispetto a quelle precedentemente stipulate. Una ennesima, esilarante bufala. ATOR è, più che serenamente, a disposizione della Corte dei Conti e s’impegna a rispettare il programma per arrivare, senza ritardi, alla seconda fase di gara entro giugno 2015.

Torino, 17 marzo 2015 Paolo Foietta

COMUNICATO M5S INERENTE ALL’ATO-R ED AL NOSTRO ESPOSTO PRESSO LA CORTE DEI CONTI DEL PIEMONTE

In risposta a quanto argomentato dal presidente della summenzionata autorità d’ambito, giova segnalare quanto segue:

a) esiste una deliberazione di spesa per €. 1.200.000,00 in merito all’acquisto di un immobile identificato, tanto manifesta quanto ATO R si ritenga legittimata ad agire con pieni poteri, pertanto non rileva affatto che ad una delibera di spesa non sia stato dato seguito. Va da sé che ce ne sono tante altre, peraltro attuate, che possono essere citate ed allegate allo stesso scopo;

b) l’art. 3-bis D.Lgs. 138/2011 citato nel comunicato di specie, conforta appieno la nostra tesi ed in particolare laddove si citano testualmente gli enti di governo” di ambiti o bacini territoriali ottimali istituiti o designati dalle regioni e non fa il minimo accenno alle autorità d’ambito, istituite con legge statale e soppresse. Per intenderci, viene data per scontata la piena attuazione dell’art. 186-bis della finanziaria 2010;

c)scorriamo graziosamente il testo dell’ art. 3-bis citato dal Presidente di ATO R su www.normattiva.it. Cosa troviamo negli aggiornamenti?Vi si legge quanto segue. Il D.L. 30 dicembre 2013, n. 150 convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2014, n. 15 ha disposto (con l’art. 13, comma 2) che “La mancata istituzione o designazione dell’ente di governo dell’ambito territoriale ottimale ai sensi del comma 1 dell’articolo 3-bis del decreto-legge del 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, ovvero la mancata deliberazione dell’affidamento entro il termine del 30 giugno 2014, comportano l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Prefetto competente per territorio, le cui spese sono a carico dell’ente inadempiente, che provvede agli adempimenti necessari al completamento della procedura di affidamento entro il 31 dicembre 2014”. Viene inoltre disposto (l’art. 13, comma 3) che “Il mancato rispetto dei termini di cui ai commi 1 e 2 comporta la cessazione degli affidamenti non conformi ai requisiti previsti dalla normativa europea alla data del 31 dicembre2014”.

Orbene, è di palmare evidenza che il riferimento all’istituzione o alla designazione degli enti di governo degli ambiti lascia intendere che questo testo di legge è stato emanato sul presupposto della soppressione delle Autorità d’ambito e non per confermare in carica con pieni poteri quelle soppresse!

d) L’incertezza giuridica insanabile derivante da questa situazione paradossale può comportare danni molto seri; non è certo colpa dei cittadini se l’inerzia di chi doveva attivarsi nel senso previsto dal Legislatore nazionale ha causato una situazione di gravissimo stallo nella quale non c’è chi possa legittimamente provvedere all’affidamento del servizio;

e) la frase “In pratica l’ATO R è accusato di essere un ente attivo” detto -come se fosse un argomento a difesa – dal Presidente di un ente che non dovrebbe più esistere da 4 anni, spiega la tragica farsa che è la situazione italiana ad oggi meglio di qualsiasi analisi sociologica approfondita.

Res ipsa loquitur.

19 maggio 2015                    Il Gruppo Consiliare M5S della Città Metropolitana di Torino