Notizie Flash

Blocchi NoTav: 3 arresti e 15 fermi

Valsusa Report_Blocchi NoTav_3arresti e 15 fermiValsusa 6 agosto. Un martedì in cui il movimento NoTav si misura con l'enorme organizzazione sotterranea e mistificata dei trasporti al cantiere della Turin-Lyon. Una giornata afosa, con sprazzi temporaleschi. I NoTav non hanno prestato fede ai media nazionali che davano la Talpa al cantiere in Val Clarea come terminata e pronta a lavorare, e dalla settimana scorsa hanno istituito un presidio permanente a Vernetto, frazione alle porte di Bussoleno, per monitorare il traffico dei mezzi pesanti verso la Francia. Da qui infatti passa l’autostrada attraverso la quale ci si aspetta transitino i trasporti eccezionali necessari a completare ancora la macchina, ben di là dall’essere “già” operativa, come vorrebbe la carta stampata. “Sappiamo che i viaggi saranno tanti e non sono finiti. Qui facciamo un filtro per cercare perlomeno di ritardarne il montaggio”. Numerosissimi sono i valsusini accorsi al presidio, sostenuti pure dalla solidarietà che viene da fuori valle.


Sono le 17,00 quando viene fermato un camion sospetto. La mole delle parti meccaniche che trasporta il Tir inglese (in realtà gruppi di refrigerazione) fanno pensare di aver colpito nel giusto. Molte persone accorrono al presidio; le strade sono piene dei valligiani che, terminata la giornata lavorativa, raggiungono Vernetto. Del resto è necessario dare il cambio a quelle persone che venute da fuori trascorrono le proprie ferie in Valle a dar sostegno al movimento NoTav. Ma anche la Polizia arriva in forze, cogliendo di sorpresa le persone presenti con una manovra a tenaglia. Dai blindati scendono rapidi gli agenti, che inscenano una frenetica caccia all’uomo; c’è chi appena sceso si libera dello scudo per lanciarsi più agile nella corsa. Nel parapiglia chi riesce scappa, molti vengono fermati e condotti al presidio, ben presto circondato.

Qui la Polizia passa subito all’identificazione dei presenti; tre vengono tradotti immediatamente in arresto, altri quindici vengono caricati sui furgoni per essere portati in via Veglia a Torino, adducendo l’impossibilità di proseguire sul posto a una regolare procedura di identificazione. Gente comune, ragazzi, valligiani e non, sindaci e amministratori comunali restano e inveiscono.
E la tensione sale: “È una forzatura! Ci hanno filmato i documenti! A che cosa serve portarli in caserma per la fotocopia del documento… Così ci hanno detto… che qui non hanno la fotocopiatrice. Noi non ci crediamo!” sostiene qualcuno.
Cresciuti di numero, i NoTav siedono allora in segno di protesta per i fermi, lungo la strada già impedita dalle Ff.Oo. Uno dei tre furgoni sopraggiunti in retromarcia fa scattare in piedi le persone sedute mentre altre arrivano. C’è ressa. Spintoni. Volano parole. Ma gli attivisti caricati a forza sui furgoni si allontanano verso Torino a sirene spiegate.
“Certo, se anche i sindaci e gli amministratori si rendessero riconoscibili, come il legal team che si mette un gilet rifrangente, sarei più tranquillo, e anche più sicuro in mezzo a quelli lì” dice un cittadino di Villarfocchiardo che si tiene un po’ in disparte.
Soltanto la sera, in assemblea, il Movimento riuscirà a fare il punto della situazione, di quanto accaduto ricostruendo i fatti, ma soprattutto ribadendo ancora una volta la propria volontà di non indietraggiare. E una volta ancora, la A32 viene occupata, per circa un’ora.

Qui il video

vern1jpg

No tags for this post.