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Buttigliera Alta allo scoperto, favorevoli al Tav e alle compensazioni

Il sindaco e la giunta escono allo scoperto dopo una mozione dell'M5S che chiedeva l'uscita dal tavolo dell'Osservatorio di Foietta, la scoperta nella risposta del Sindaco e del Gruppo di Centrosinistra.

di Valsusa Report

Come da mandato il capogruppo dei 5S in comune, , ha dato via alla richiesta che già in molti comuni è stata fatta, l’uscita dall’Osservatorio ex-Virano (passato dall’altra parte, se ce fosse stata una, alla guida dei fabbricatori del Tunnel di Telt, la nuova ditta che deve eseguire i lavori di base), adesso nuovo Osservatorio di Foietta. Una richiesta scontata che negli altri comuni della valle e cintura ha trovato applicazione, non ultime l’uscita di Venaria. La mozione di richiesta della minoranza in comune dove si legge

“si impegna il Sindaco e la Giunta a: ribadire l’assoluta contrarietà ad ogni proposta di realizzazione di nuovo tunnel e ad ogni ipotesi progettuale relativa alla costruzione di una nuova linea ferroviaria nella Valle di Susa, nella Val Sangone o nella cintura di . Ritirare il mandato di rappresentanza da parte del Comune di all’ nostro incaricato nell’Osservatorio Tecnico. Rendere definitiva l’uscita del Comune di Buttigliera Alta dall’Osservatorio Tecnico dandone comunicazione al Governo, alla , alla Città Metropolitana di Torino, a tutti i comuni interessati dal progetto. Rifiutare il principio della compensazione per la realizzazione di interventi comunque necessari a prescindere dalla realizzazione dell’opera. Riaffermare l’alto valore democratico della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini a sostegno delle istituzioni locali con un impegno determinato, continuativo, responsabile e non violento.”

La risposta del Sindaco Cimarella di Buttigliera Alta, che senza indugi esce allo scoperto e segue il programma:

“I nuovi strumenti di confronto e di dialogo in capo all’Osservatorio si aggiungono a quelli ordinari previsti dalla legislazione italiana per tutti gli interventi sul territorio nazionale: Conferenze di Servizi e Valutazione di Impatto Ambientale, consentendo un allargamento delle opportunità di confronto rispetto a quanto è normalmente previsto in Italia per l’esame, la discussione, le decisioni e la realizzazione di opere infrastrutturali. Si tratta di un’esperienza di dibattito unica in Italia – mi auguro che il nuovo Codice degli appalti istituisca il “dibattito pubblico” per le grandi opere – e con pochi esempi comparabili in Europa che vede, oltre alle rappresentanze istituzionali e locali, la partecipazione di ARPA, Agenzia per la Mobilità Metropolitana, specialisti in vari campi di attività, equipe tecniche delle Progettazioni Preliminari e Definitive, nonché esperti e portatori di interesse di particolare rilievo (SITO, Coldiretti, ATC, Ascom, Unione Industriali, , ecc.) in qualità di invitati permanenti”.

Diventa, ad un attento lettore, probabilmente un chiaro atteggiamento a prescindere di appoggio all’opera da parte dell’Amministrazione, senza neanche considerare l’opzione zero con cui era nato l’Osservatorio di Governo, di fatto si leggeva nel 2006

“il Governo ha posto all’Osservatorio i seguenti obiettivi:
-valutare le potenzialità della linea storica Torino-Lione – tratta di valico e tratta bassa valle;
-valutare i flussi di traffico sull’intero arco alpino;
-valutare le criticità del nodo di Torino;
-esaminare alternative di tracciato ivi compresa l’opzione zero”

“La valutazione dell’opzione zero in se detiene l’atteggiamento di considerazione delle richieste che un comune deve fare indipendentemente da un’opera e che non sono altro che dovute ai cittadini. Dovute dalle tasse che pagano ad esempio senza dover ricorrere a forme etiche di concezione della gestione pubblica” come invocano i militanti dei vari movimenti che sono sorti intorno al No all’Opera. Chissà se a posteriore e a malattie contate, (nei progetti vengono dichiarati aumenti delle malattie e mortalità connesse ai pm2.5 e 10) sia stata una scelta giusta o uno scoperto dell’Amministrazione di Buttigliera Alta. “Prendere cosa ti danno, altrimenti stiamo solo a guardare il treno che passa” come è più volte eccheggiato nelle quinte delle stanze degli incontri di potere.

Osservatorio to-liA questo si aggiunge la stazione ferroviaria di metropolitana fattura, che a dire del sindaco è un ottenimento per la buona riuscita del dialogo nell’Osservatorio, anzi data in anticipo ed “a proposito – come dice il sindaco Cimarella in consiglio – di Buttigliera Alta ricordo che il nostro Comune – attraverso l’OT – si è fatto parte attiva per la presentazione di numerose critiche ed osservazioni sul progetto. Il Progetto Preliminare della Parte Italiana, a dicembre 2013, ha concluso l’iter procedurale relativo alla Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero ed è a sua volta all’esame del CIPE. Nelle more di questa approvazione RFI e Italferr hanno comunque avviato la progettazione della fermata FM3 di Buttigliera Alta- Ferriera che l’Amministrazione di Buttigliera Alta ha richiesto pubblicamente – ed è stato concordato in Osservatorio – che fosse un opera da realizzare in anticipo rispetto alla linea TO-LI perché fosse da subito un valore aggiunto per il territorio”. Una compensazione.

nuovotrenomeneghino21L’allora entrata nell’Osservatorio dell’amministrazione di Buttigliera Alta era per la tutela dei cittadini, come si evince dagli atti, di contrario parere è Bavaro “a seguito di accesso agli atti ho potuto constatare che c’è poca attenzione alla tutela dei cittadini buttiglieresi”. Fa spalla al sindaco il Gruppo di centrosinistra che si dichiara all’interno dibattuto tra favorevoli e non, ma che poi trova una sintesi dato che “ad oggi le istituzioni hanno deciso l’opera verrà realizzata, compito di un Comune, quando esso viene direttamente toccato dall’opera, è quello di vigilare con estrema cura e attenzione” e che comunque “la questione del fare o meno l’opera, esula dalla competenza specifica di un Consiglio comunale, trattandosi di materia addirittura coperta da tratti internazionali”. Di qui la decisione unanime del gruppo che rigetta la mozione di uscita dall’Osservatorio ed accetta in toto le compensazioni “siamo decisamente contrari a rifiutare gli interventi compensativi – ed ancora – su questi punti abbiamo trovato all’interno del nostro gruppo la più totale e assoluta unità di intenti, fermo restando che ognuno di noi mantiene il proprio giudizio e fa quanto crede sia più opportuno per esprimerlo e farlo prevalere”. Cioè sembra di capire, prendiamo tutto, e poi qualcuno di noi può anche andare a sventolare la bandiera con falce e martello ai cortei anzi si legge ancora “riteniamo che le nostre proposte siano in grado di tutelare il territorio e le persone che vi abitano”.

La mozione di Luca Bavaro e viene respinta con la maggioranza compatta del Sindaco e il gruppo di centrosinistra capeggiato da .

V.R. 15.11.15