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Chiara, Claudio, Niccolò, Mattia liberi. No Tav a Torino

Contro la deriva paraterroristica dello Stato la libera società civile sfila in una Torino blindata.

Sono almeno 5000 le persone che oggi si sono radunate in piazza Castello a Torino per rispondere alla deriva della Procura che arriva a incriminare per terrorismo prima e a sequestrare poi i quattro attivisti in un regime di isolamento e segregazione disumana.

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Molti i cortei che sono confluiti nella centrale piazza torinese, provenienti da sei diversi concentramenti: movimento No Tav con i diversi comitati cittadini e della cintura, sindacati di base, operatori sociali non dormienti, movimenti No Inceneritore, No Tangest, No Muos e poi ancora i centri sociali e le case occupate, il movimento per il diritto all’abitare ecc.

Un imponente dispiegamento di attivisti è sfilato per chiedere la scarcerazione di Chiara, Claudio, Alberto e Mattia, denunciando lo stato inumano in cui vivono da mesi ormai segregati, ma anche per ribadire la propria opposizione, in difesa del territorio e dei beni comuni.

All’appello di oggi, lanciato dal movimento No Tav hanno risposto 41 città italiane e sono giunti messaggi di solidarietà e comunione di intenti da Atene, Stuttgart, Notre-Dame-des-Landes, Roşia Montana (Romania), dai Paesi Baschi, dal Cile, dal Messico.

Accanto al corteo la sfilata delle Forze dell’Ordine in tenuta antisommossa si è svolta pacificamente. Attraversata via Po e via Accademia Albertina si è diretta sino a corso Marconi accompagnata dal corteo No Tav, dove il raduno di blindati si è sciolto, costantemente monitorato dal movimento, per impedire provocazioni e incidenti.

M.B. 22.02.14

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