Notizie Flash

Chiomonte – Pinard e il vizietto…

Firme al fotofinish. Quando basta una penna nera per tornare indietro nel tempo. Come si incrociano da Sud a Nord certi mal vezzi, protocollari.

Tempo Lettura: 4 minuti

Succede che una ditta che tratta di rifiuti a Paternò, in Sicilia, venga interessata da una “commissione d’inchiesta”. Succede che i consiglieri comunali dell’opposizione la richiedano ai vertici dell’amministrazione Mangano per verificare la trasparenza dell’attività dell’amministrazione stessa. L’interesse cade sulla gestione di una indagine di svincolomercato che giungesse a soluzione della perdurante situazione di “emergenza rifiuti”. L’amministrazione, guidata dal sindaco Mauro Mangano,  ha deciso nell’aprile scorso di indire un’indagine di mercato volta a trovare una ditta in grado di gestire il servizio di raccolta in maniera efficiente, ma a costo minore della ditta precedentemente incaricata, la Gesenu (facente parte del consorzio Ato 3 Simeto Ambiente). Fin qui nulla di strano.

Nella lettera, datata 29 marzo 2013, il termine ultimo per la presentazione di un progetto finanziario è fissato alle aziende interessate per le 12 del 4 aprile 2013. La ditta prescelta è la Nuova Spurghi Jet srl, che pare presenti la sua proposta finanziaria giusto in tempo, ovvero il 4 aprile alle ore 12:34. Appena in ritardo. No. Appena in tempo perché si trovasse una penna capace di protocollare il documento alle ore 11:34, falsando probabilmente l’esito dell’indagine di mercato – come spiegano i consiglieri proponenti della commissione nella richiesta depositata agli atti. Così il capogruppo del Pdl, Ignazio Mannino, denuncia: “Abbiamo posto l’attenzione su una serie di atti che appaiono poco chiari e legittimi, come l’indagine di mercato consumatasi durante le festività pasquali e inoltre la mancanza di un vero piano economico finanziario presentato dalla ditta aggiudicatrice con una richiesta, peraltro, il cui protocollo pare sia stato manomesso”. Dai documenti, si evince che la ditta in questione ha dichiarato di poter offrire servizi che in realtà non sono quasi mai stati erogati o comunque lo sono stati in maniera del tutto inappropriata, come dimostra lo stato di abbandono e degrado in cui versa il cimitero monumentale della città, sommerso completamente dai rifiuti. Quel che è certo è che i cittadini paternesi, terzi nella battaglia tra opposizione e maggioranza, hanno pagato e perso circa 360 mila euro per un servizio fatto male o addirittura non erogato. Andiamo così a vedere che cos’è la Nuova Spurghi Jet srl. La ditta ha sede in via Partigiani Monte Assietta 2 a Chiomonte; da una rapida visura pare una ditta del sindaco Renzo Pinard che nel mercato dei rifiuti è presente nel Sud d’Italia da parecchio tempo gestendo anche in Puglia il Business.

spurghi jet

Veniamo a noi, in Valle di Susa, lo stesso Pinard, ma nelle vesti di sindaco, gestisce insurrezionalmente il comune, perché secondo Guglielmo, consigliere comunale di opposizione, “La convenzione che prevede la costruzione di quell’accesso, stipulata tra Ltf e Comune, doveva essere approvata dal Consiglio Comunale, ai sensi della legge 267/2000 invece è stata approvata solo dalla Giunta. E si tratta anche di una violazione politica, in quanto il sindaco ha disatteso a una precisa volontà del Consiglio comunale, che aveva chiesto di ridiscutere dell’argomento nella seduta del 26 aprile scorso”.

Siamo alle vicende dello svincolo autostradale di accesso all’area di cantiere della Maddalena. Continua il leale consigliere, “La delibera non è stata regolarmente istruita, perché mancano le relazioni da parte degli uffici comunali e soprattutto manca il parere di regolarità da parte del responsabile dell’Ufficio Tecnico. Ho poi appurato che la convenzione tra Ltf e Comune è stata sottoscritta il 4 dicembre”. “A che titolo la società Ltf stipula una convenzione con il Comune sull’ingresso dall’autostrada su di un terreno privato? Dovrebbe essere la società concessionaria dell’autostrada, ossia la Sitaf, a stipulare questo tipo di convenzione… a meno che esista un accordo convepinardnzionale, al momento sconosciuto, fra Ltf e Sitaf che autorizzi Ltf a gestire la questione. In tal caso sarebbe opportuno che il Comune ne ricevesse copia”.

Ed ecco lo stesso vizietto, si impara in Sicilia e si esporta in Piemonte, “La documentazione di Ltf per la convezione è stata protocollata in Comune nello stesso giorno in cui la giunta l’ha deliberata – sostiene Guglielmo – in particolare, la bozza di Ltf è stata inviata in municipio alle ore 13,40 del 15 novembre, mentre la riunione della giunta per approvarla si è tenuta ben prima, di mattina, alle ore 11 dello stesso giorno. Come hanno fatto a leggere tutto? Il documento è stato acquisito formalmente agli atti del Comune due ore e mezzo dopo che la Giunta si è pronunciata! La delibera come poteva riportare al suo interno il numero di protocollo?”

Ma qui con la copertura politica che si aggira nella Grande Opera, si va oltre, la delibera di giunta che approva la convenzione Ltf-Comune riporta il solo parere tecnico del segretario comunale, dove legge impone che il parere sia del capo dell’ufficio tecnico, continua Guglielmo “in più il sindaco non aveva la competenza per sottoscrivere l’accordo in quanto, andava eventualmente firmato dal funzionario comunale competente per materia”.