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Chiusura Forte Exilles: l’ufficio stampa della Regione Piemonte risponde (Forte di Exilles IV parte)

di Davide Amerio

Proseguiamo la nostra indagine sulla chiusura del Forte di Exilles. Abbiamo chiesto chiarimenti alla Regione Piemonte sulla situazione. In attesa di un incontro con l’assessore Coppola (Assessore alla Cultura, Patrimonio linguistico e Politiche giovanili, ndr) l’ufficio Stampa ci ha fornito alcune indicazioni su quanto sta accadendo; informazioni di cui vi portiamo a conoscenza.

La Regione Piemonte dichiara di non aver nessuna intenzione di chiudere od abbandonare il . La chiusura dello stesso, ci fanno presente, è avvenuta per decisione unilaterale del Museo della Montagna. Il mancato apporto finanziario, che la Regione elargisce in ottemperanza alla convenzione tra Museo e Regione, è dovuto ad un problema contingente di cassa. Questo contributo, ci fanno sapere, è nell’ordine dei 400mila euro annui. Un impegno economico tra i più alti in assoluto per quanto riguarda i musei e che richiede, nella situazione economica generale per la Regione, uno studio adeguato per reperire i fondi.

Se altri musei avessero adottato la stessa strategia (una chiusura “provocatoria” per sollecitare i fondi), la Regione afferma che molti altri musei, ad oggi, avrebbero chiuso i battenti. La recente inaugurazione dell’ascensore panoramico al Forte di , con consistente impegno economico per la sua realizzazione, attesta che non c’è nessuna intenzione di abbandonare la fortezza. Ci è stato precisato che i valori di incasso realizzati attualmente dal Forte con la biglietteria (60mila euro annui di cui il 50% tra i mesi di Luglio ed Agosto) sono considerati bassi rispetto alle potenzialità della struttura. La Regione ritiene ci siano ampi margini per valorizzare e gestire la fortezza in modo da renderla sempre più un bene strategico per tutto il territorio della Val di Susa, sia nel periodo estivo che in quello invernale. In questi giorni sono in corso riunioni organizzative per trovare le soluzioni adeguate e verranno coinvolti i comuni interessati.

Noi di rimaniamo in fiduciosa attesa per un prossimo incontro con l’assessore Coppola per ricevere  chiarimenti su quanto accaduto e sui progetti futuri per Forte di Exilles.