Città del bio, sostenibilità ambientale la parola d’ordine

Quest'anno a garantire la sostenibilità ambientale si riconferma Antonio Ferrentino come presidente e la new entry il sindaco di Buttigliera Alta Alfredo Cimarella, come coordinatore regionale. Due sostenitori del tracciato Tav per la Valsusa.

di Valsusa Report

esplicita il suo carattere di Associazione senza scopo di lucro di rappresentanza delle pubbliche amministrazioni italiane che operano per adottare politiche attive nel settore dell’agricoltura, dell’alimentazione, della tutela dell’ambiente, finalizzate in primo luogo a promuovere l’agricoltura biologica” si legge sulla presentazione che ne fa il suo presidente nel suo sito, ed ancora si legge “gli enti pubblici associati a Città del Bio sono amministrazioni attente allo stato dell’ambiente nel proprio territorio, alla qualità dell’alimentazione della popolazione”.

citta_del_bio1Il Consigliere regionale del Piemonte nella seduta del 13 ottobre 2015 è stato riconfermato nella carica di Presidente nella giunta esecutiva della Città del Bio – Cultura del Territorio, (già presieduta da dicembre 2014), la riconferma porta con se anche un nuovo membro il Sindaco di Buttigliera Alta da poco favorevole alle compensazioni del Tav che ha come costruzione nel suo comune, dal costo approssimativo, la futura fermata Buttigliera/Ferriera, sulla Linea 5 FM3, di circa 13 milioni di Euro ed annesso parcheggio nei prati verdi della zona. Progetto subordinato alla realizzazione della nuova linea ad Alta Velocità, se no “ciccia”.

Ed è sulla che si interrogano i No Tav, “la Nuova Linea Tav porta via enormi quantità di terreno durante la sua cantierizzazione e costruzione, ma non solo come si è visto per la Maddalena (il famoso Tunnel Geognostico, ndr), lo scempio resterà definitivo perchè diventerà una discenderia di sicurezza, non come nel 2011 che indicavano ai proprietari delle terre un utilizzo temporaneo”. In effetti tutti i lavori propedeutici alla linea porteranno via terra agricola, forse anche terra per coltivazioni bio. Le popolazioni, che in questa crisi e senza lavoro, stanno tornando ai campi dei nonni, (un fenomeno in crescita anche in Valle di Susa, dove le statistiche vedono le aziende agricole in aumento), per incredibile che sia, si vedrebbero sottratti i terreni dalla speculazione del sistema Tav.

Agricoltori-960x480Come ci si potrebbe porre, ad esempio, nel caso di Caprie dove la speculazione cementifera, da progetto dovrà mettere in ripristino il tratto ferroviario dalla stazione di Chiusa S.Michele-Condove alla cava di Caprie con nuovo ponte sulla dora e ampio piazzale di scarico avente doppia linea ferroviaria. Un’opera utile a contenere lo smarino del cantire tav, e se poi, come sospettano i No Tav, il materiale venga portato con i cammion, li si che i terreni per il bio subirebbero dapprima la sottrazione di terreno e dopo l’inquinamento degli scarichi dei trasporti, altro che sostenibilità ambientale.

Quindi stride, la presidenza di un sostenitore, com’è il Consigliere Ferrentino, del Tav, qui alla ricerca di “conservazione del paesaggio, stili di vita improntati alla salubrità, politiche che consentano l’incremento di attività produttive in grado di garantire la sostenibilità ambientale”, come richiede lo statuto della Città del Bio. Ma anche quella del neo coordinatore regionale del Piemonte, il sindaco di Buttigliera Alta , dove la compensazione richiesta porterà via più terreno per il parcheggio che per la stazione.

Sindaco Alfredo Cimarella inaugura il 123esimo punto Smat

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“Città del Bio favorisce la costituzione della Rete “European organic cities network” con lo scopo di costituire uno strumento di pressione nei confronti delle politiche delle Istituzioni dell’Unione Europea, rispetto agli obiettivi che intendiamo raggiungere, operando quindi affinché nei propri territori la parola d’ordine sia quella del “ben vivere”. Come si concilierà questa carica? Sono domande che dovranno avere almeno eticamente una risposta accettabile.

V.R. 26.10.15