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Commento di Marco Scibona, Francesca Frediani e Paolo Mighetti sull’arresto di Incanza

Questo il commento rilasciato sul blog del Senatore () con i cofirmatari Consiglieri della Regione Piemonte (M5S) e (M5S).


Non poteva esserci miglior debutto. Nel giorno del primo incontro romano della società TELT (Tunnel Europeo Lyon Torino), nuovo soggetto promotore per la realizzazione della Nuova Linea Torino Lyon, i media battono la notizia dell’arresto dell’ing. , deus ex machina delle grandi opere (TAV – TERZO VALICO), degli appalti miliardari, del project financing e della legge obiettivo. Se le accuse fossero confermate sarebbe la dimostrazione più evidente di cosa significhino realmente le grandi opere nel nostro paese.

Ci sembra interessante sottolineare che dopo decenni di “fidato servizio” al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti le notizie odierne arrivino a poco più di un mese dal pensionamento dell’alto dirigente. A questo punto è legittimo domandarsi dunque se il Governo fosse a conoscenza dei fatti e per evitare imbarazzi ministeriali sia corso ai ripari. In ogni caso una strategia che non ha funzionato.

Senza voler entrare nel merito dell’accusa, teniamo a sottolineare che sono anni, e magari il risultato un po’ dipende anche da noi, che ribadiamo in ogni occasione la pericolosità di affidare gli ultimi soldi pubblici a questo sistema. Un sistema distorto che pur di portare a casa grandi quantità di denaro non guarda in faccia nessuno, si procede anche davanti all’inutilità di un grande investimento e per riuscire a erodere velocemente il patrimonio pubblico si eliminano o si rendono innocue le garanzie ambientali come la VAS e la VIA.

Ora si proceda immediatamente ad una revisione totale delle grandi opere in corso, occorre intervenire subito per evitare il peggio. Si riprendano in mano tutte le carte, i processi autorizzativi e soprattutto le aggiudicazioni e le analisi costi-benefici. Si riprenda il controllo del treno delle grandi opere ormai lanciato a tutta velocità verso un binario morto.

Ovviamente per fare tutto questo bisogna che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti venga riformato totalmente, non è infatti pensabile che chi ha voluto questo sistema e ha spinto affinché certi personaggi avessero determinati ruoli per decenni possa cambiare, ora, il proprio modus operandi. La primavera è vicina, è ora di cambiare aria nelle stanze del Ministero ed in tutto il Paese.

Marco Scibona, Senatore M5S – Segretario 8a Commissione Lavori pubblici, Comunicazioni
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte