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Comunicato Associazione Movimento No Muos Sicilia

Associazione Movimento No Muos Sicilia difende gli scienziati.

Comunicato Associazione Movimento No

L’Ass. Movimento Sicilia, evidenzia la propria condanna verso quanto sostenuto nella Memoria dell’Avvocatura dello Stato, nel giudizio d’appello r.g.n. 379/2015, pendente innanzi al CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA, ritenendo infondate le affermazioni in questa contenute, in merito alla nomina al prof. .
L’affermazione, riferita anche al Prof. Zucchetti, secondo cui “la scarsa linearità comportamentale dei predetti non può non ridondare sull’attendibilità dei relativi elaborati peritali” non solo è infondata ma ci appare totalmente gratuita e inutilmente provocatoria. A differenza del C.T.U. o verificatore, il ruolo di tecnico di parte non è incompatibile processualmente con l’assunzione di incarichi, tra l’altro già ricoperti in precedenza, nei confronti di soggetti che assumono il ruolo di parti processuali. Non sussisteva, dunque, alcuna ipotesi di incompatibilità. Già questo basterebbe a dimostrare l’operazione maldestra dell’Avvocatura. Siamo certi che non sia possibile ravvisare nessuna fantomatica “carenza di linearità comportamentale” o di etica professionale e, anzi, la condotta del Prof. Zucchetti ci appare esemplare, tanto più perché dettata da amore per la verità scientifica e non, come purtroppo accade per i tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’ISPRA, da “superiori” dettami politici.

Non abbiamo bisogno di lodare il rigore scientifico delle relazioni elaborate, perché a questo ha già pensato il verificatore del TAR. Ricordiamo ancora una volta, invece, che il Prof. Zucchetti ha sempre messo a disposizione la propria conoscenza, a titolo gratuito e sempre nel rispetto e nella tutela del pubblico interesse e della verità scientifica. Esprimiamo quindi la nostra solidarietà e il nostro affettuoso abbraccio al Prof. Zucchetti e agli altri tecnici che lo affiancano, ritenendo le affermazioni dell’Avvocatura dello Stato gratuite e lesive della sua dignità di scienziato e di persona.