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Conferenza Stato-Regioni sui rifiuti comunicato stampa

La conferenza Stato-regioni sui rifiuti prevede un'altra ondata di inceneritori sul territorio.

di Daniela Giuffrida.

Si è tenuta lo scorso 20 gennaio la sui rifiuti durante la quale 15 Regioni su 20 hanno detto si al “decreto ” del Presidente del Consiglio dei Ministri, decreto che prevede otto nuovi impianti per l’incenerimento dei rifiuti, previsto dall’art. 35 del DL 133/2014, convertito poi nella L. 164/2014 (Sblocca Italia).

Regioni divise dunque ma soltanto una modesta minoranza ha votato contro, le altre tutte favorevoli e fra queste la Sicilia. Ad annunciarlo il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine della seduta (askanews).

Il decreto è passato a maggioranza con 14 voti favorevoli e 6 contrari (tra cui Lombardia, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise).

Otto nuovi da realizzare nel nostro paese: tre al centro ( Umbria, Marche e Lazio), due al sud (Abruzzo e Campania) e tre nelle isole (uno in Sardegna, due in Sicilia), ma il parere favorevole è comunque subordinato all’accoglimento di alcuni emendamenti e osservazioni che riguardano l’integrazione tra i piani regionali e quello nazionale e quindi si tornerà ad iscrivere il punto in una prossima Conferenza Stato-Regioni.

Uno dei due siti siciliani potrebbe nascere dalla trasformazione della centrale Edipower di S. Filippo del Mela, piccolo comune di quella Valle del Mela che, da anni, vede la popolazione ribellarsi alla realizzazione dell’elettrodotto di Terna-Rizziconi ed alla bonifica di industrie dismesse. Una risposta al nuovo inceneritore arriva da Sicilia Verde, un nuovo soggetto politico ecologista, nato a Catania il 16 Gennaio tra i vari gruppi ecologisti di Milazzo, della Valle del Mela in prov. di Messina, di in prov. di Caltanisseta, di Melilli in prov. di Siracusa e Palma di Montechiaro in prov. di Agrigento.

Questi gruppi hanno deciso di darsi una struttura ed uno Statuto “per affrontare le grandi tematiche che attraversano questo periodo storico della nostra bella Sicilia – affermano nel loro comunicato di presentazione al popolo siciliano – Nessuna forza politica da anni affronta seriamente le grandi questioni ambientali, noi da sempre come veri ambientalisti combattiamo in prima linea perché crediamo che il futuro della Sicilia debba essere Verde, le generazioni future ci chiedono lavoro e di uscire dal modello dei Veleni industriali, dalla Diossina degli Inceneritori, dalla Raffinazione del petrolio, dal e dalle Trivellazioni che stanno devastando i nostri mari.”

I nuovi verdi che “nuovi” non sono dal momento che hanno eletto come presidente Giuseppe Marano, noto per le sue lotte ambientaliste in Sicilia, ormai da anni, stanno organizzando la nascita di Comitati per il referendum contro il CSS ed hanno preso posizione decisa nei confronti del sindaco di Milazzo, Giovanni Formica. Di seguito il testo del loro ultimo Comunicato Ufficiale in cui si evidenzia come il referendum contro l’inceneritore sia diventato una mera “questione politica”. “

“La nascita dei vari Comitati per il Referendum contro il CSS – afferma Sicilia Verde – e le prese di posizioni differenti dei Sindaci della Valle del Mela comprese quelle delle sigle ambientaliste, hanno di fatto dato ufficialità “Politica” alla questione della Realizzazione o meno dell’Inceneritore per la Valle del Mela. Come Sicilia Verde abbiamo più volte denunciato la mancata partecipazione del Comune di Milazzo al Referendum Consultivo in quanto per estensione territoriale e come numero di abitanti doveva essere il capo fila di una battaglia Reale e concreta ma oggi dove la “Confusione voluta, regna sovrana” i fatti ci danno ampiamente ragione.

Il voto popolare di maggio del 2015 ha dato ampio mandato al Sindaco di Milazzo di decidere le sorti ambientali e sanitarie della Valle del Mela e considerato l’appartenenza Politica al Partito Democratico in quanto facente parte del direttivo regionale, il partito dello Sblocca Italia e dell’Incenerimento dei rifiuti, oggi abbiamo la risposta certa del perchè Milazzo non partecipa e non consente ai cittadini di esprimersi con un voto popolare e non di appartenenza a questa o quella fazione politica. Se ci fosse stata grande partecipazione sarebbe stato un disastro sia per il governo nazionale che regionale e questo il Sindaco Giovanni Formica lo sa benissimo.

Noi di Sicilia Verde abbiamo sempre sostenuto a viso aperto senza bisogno di nasconderci che la Battaglia è politica e al contempo giudiziaria difatti la continuiamo seguire su questi due fronti a differenza invece di chi continua a non dire la verità ai cittadini per coltivarsi il proprio orticello per le prossime Competizioni Elettorali Regionali.

Per essere credibili soprattutto davanti alle prossime generazioni e affrontare il futuro con coerenza bisogna oggi denunciare alla Magistratura l’inquinamento attuale delle Industrie presenti nel nostro comprensorio e le mancate bonifiche, cosa che non vediamo esistere da parte di tutti questi attori in campo che si definiscono ambientalisti, forse dell’ultima ora.

Giuseppe Marano “SICILIA VERDE”