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Confindustria Piemonte, inutile l’opera e fallimento della legge 4/2011

Progetto fondato sul nulla e inutilità dell'opera, il giudizio.

di Report

Lo si prevedeva già dal 2011 al sorgere della legge regionale che doveva favorire le ditte nei lavori dell’alta velocità, una legge forse al limite della legalità, come già affermato da qualcuno, e che stranamente non ha mai ricevuto un duro stop. Nei fatti a distanza di 4 anni dall’approvazione, non è servita a nulla se non ai titoloni sui giornali piemontesi e non. Il benestare dei favorevoli all’opera aveva così ottenuto nuovi consensi che fecero pesare l’ago della bilancia in un territorio già dichiarato depresso.

Le ditte chi vi hanno lavorato, di cui tre fallite, non sono rimaste d’accordo su lavori e appalti, gli unici ancora oggi nel cantiere risultano ditte appaltatrici di grandi affari. E non sono mancate le infiltrazioni scorrette di ditte oggi al vaglio dei tribunali, come segnalato nell’, che ha smascherato l’asfaltatura delle strade del cantiere della Maddalena. La conclusione, se si vuol dire, arriva oggi dalla Commissione Trasporti dove in audizione Confindustria Piemonte definisce “il progetto fondato sul nulla” e privo di qualsiasi politica di trasporto dalla gomma al ferro.

All’attacco i 5 stelle che in un comunicato riferiscono: “in commissione trasporti abbiamo ascoltato i rappresentanti di Confindustria Piemonte. Come prevedibile hanno confermato il fallimento della legge regionale 4/2011, approvata da centrodestra e centrosinistra all’unisono, mirata a “far lavorare” le aziende del territorio. Dovrebbe essere ben chiaro a tutti che una legge non può consentire di indirizzare gli appalti, nemmeno qualora si intenda favorire le ditte locali. Tant’è che oggi nel cantiere lavorano principalmente imprese non valsusine e nemmeno piemontesi”.

V.R. 29.10.15