Covid – Europa e la sindrome di Stoccolma

Un'europa matrigna o un'Europa solidale consapevole del proprio ruolo e della necessità di cooperazione tra tutti i paesi? La lezione della Grecia sembra dimenticata. Se prevarrà la miopia l'Europa morirà.

di Franco Trivero.

Inizio questa mia riflessione ricordando le parole di Jean Monnet, (teoria della reazione a catena 1976)
L’ si farà attraverso la e sarà costituita dalla sommatoria delle soluzioni che saranno date a questa … Gli uomini accettano il cambiamento solo nelle necessità e ne vedono la necessità solo durante la ”.

Non vi è alcun dubbio che le economie europee siano sull’orlo di un baratro, stiamo assistendo a un arresto delle economie su scala mondiale ma, più di altre quella italiana presenta i sintomi di un paziente che necessita di un ricovero in terapia intensiva per salvarsi.

Abbiamo assistito in queste quattro settimane di arresto ope legis dell’ a un balletto di dichiarazioni, di coloro che hanno responsabilità istituzionali sia in Europa che in Italia, poco edificanti.

La gaffe della Lagarde “Non siamo qui per chiudere gli spread”… come dire non è compito mio occuparmi di quel che succede ai titoli di stato del Paese, maggiormente colpito dall’ epidemia, ovvero l’Italia…Poi corregge il tiro, ma il danno in borsa è fatto.

La Von der Layen “Coronabond solo uno slogan”…poi corregge il tiro.

L’uso della parola per un politico è come l’uso del bisturi per un chirurgo, inaccettabili pertanto scuse e giustificazioni.

Il premier Conte si è presentato in televisione per dichiarare “Diamo liquidità immediata per 400 miliardi di alle nostre imprese”, salvo constatare lo stesso giorno sul sito del Governo (Presidenza del Consiglio dei Ministri) che i miliardi erano 200, sono state utilizzate parole come “piano Marshall, potenza di fuoco”.

Tutte affermazioni smentite da A. Patuelli, massimo esponente dell’ABI infatti in assenza di una garanzia al 100% l’istruttoria prevista per le richieste di liquidità sarà quella ordinaria, in sintesi chi è segnalato dal “rischio liquidità” si vedrà negare la richiesta.

lo stesso Sole24ore in un articolo di F.Mercadante ha definito “mendaci” le dichiarazioni del premier.

Sono del parere che la comunicazione errata, in un stato di guerra, sia peggio del contagio, alza le aspettative crea illusioni discordanti con la realtà, ha funzioni distruttive.

Il premier Conte ha affermato per settimane il MES “è uno strumento inadeguato”… accettando poi la versione light. G.Paragone ha spiegato bene in quale situazione ci stiamo infilando: “Non è che nella versione più morbida diventa adeguato. L’economista D. Gros ha definito il MES e i Coronabonds “una trappola” perché verrebbe data qualche garanzia in più agli investitori. Avere titoli di serie A e B rappresenterebbe un pericolo per il nostro sistema bancario che detiene BTP, che diventerebbero titoli di serie B.

Le continue rassicurazioni del premier contrastano con trattati e norme vincolanti che una volta accettate diventa impossibile trattare per modificarle. Lo abbiamo visto con il trattato di Dublino sui migranti…

“Non si può ragionare con una tigre quando la tua testa è nella sua bocca” W.Churcill

Quello a cui stiamo assistendo è un vero e proprio abuso della parola, ovvero si fa ricorso alla parola per ingannare, non per comunicare. La parola rappresenta una realtà e comunica una verità. Nella menzogna la parola tradisce se stessa, rappresenta una realtà che non esiste, comunica un inganno. Le dichiarazioni di cui sopra danno purtroppo una rappresentazione reale di quello che i cittadini, lavoratori , artigiani, commercianti e imprese, sono costretti a subire.

L’esempio più eclatante sono i 400 miliardi del Governo spacciati come un piano Marshall, ( erogazione a titolo gratuito), quando in realtà è un programma di indebitamento collettivo. Ogni singolo euro deve essere richiesto alle banche e dovrà essere restituito.

La verità è che interi settori produttivi rischiano la chiusura

L’unica concessione dall’Europa è aumentare il debito su cui pagare interessi, quindi il problema ce lo ritroviamo tra qualche mese aumentato. Con la cessione di sovranità monetaria, noi ci siamo messi nella condizione di dover chiedere a prestito la moneta che serve per far funzionare lo Stato pagando interessi che sono tanto più alti quanto più i mercati ritengono un Paese affidabile.

Quello a cui abbiamo assistito in Europa è in contrasto ai principi fondanti, lo scopo di alcuni Paesi e istituzioni non è il raggiungimento di un ”buon accordo” per le parti in causa, ma un fermo e irremovibile non cambiare idea e non esplorare soluzioni diverse. Resto convinto che quelli che non cambiano idea mai, non cambieranno mai niente!

E’ mia convinzione che solo con la riconquistata sovranità monetaria, ( nella forma di biglietti di stato) che la legge italiana e gli stessi Trattati europei consentono, si potrà mettere in sicurezza la nostra economia e impedire la definitiva colonizzazione del Paese.

La nostra economia è sull’orlo di un baratro, il virus ha messo in ginocchio assistenza sanitaria, lavoro, produzione, libertà e sicurezza dei cittadini. I parametri di Maastricht, sono stati accantonati, pronti a essere reintrodotti dagli usurai nord europei appena la crisi sarà superata oppure, appena ci sarà un nuovo Governo non piegato ai voleri dell’Europa.

Quello che noi oggi dobbiamo combattere è la “Sindrome di Stoccolma” verso un’Europa ottusa, che ha comportamenti irresponsabili nel rifiutare solidarietà, condivisione e assistenza, a cui noi ci sentiamo legati. Dobbiamo quindi riconoscere e accettare che le speranze riposte, in questa Unione Europea, sono state mortificate e i valori traditi da coloro che dovevano tutelarli e garantirli.

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