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Croce Rossa Italiana. A Susa pronta per i droni

Un progetto volto alla costituzione di un Team APR – SAR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto – Search and Rescue) da impiegare quale strumento tecnologico di supporto nelle attività di emergenza svolte dalla Croce Rossa Italiana.

di Stefano Orsi

È nelle situazioni di emergenza, dove velocità di esecuzione e professionalità del intervento sono determinanti per salvare vite umane, che i velivoli a pilotaggio remoto – APR in gergo tecnico –  volgarmente definiti , possono esprimersi al meglio.

10532875_755817794478090_2900758108098508302_nNe sanno qualcosa gli operatori della protezione civile che si stanno atrezzando in tutta Italia con iniziative di vario genere. La  Italiana, non può esserne da meno e dopo le sperimentazioni già in atto iniziate dalla Croce Rossa delegazione di Bologna ecco partire una iniziativa analoga in val di .

Il progetto è volto alla costituzione di un Team APR – SAR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto – Search and Rescue) da impiegare quale strumento tecnologico di supporto nelle attività di emergenza svolte da Croce Rossa Italiana. Si tratta dunque di organizzare una squadra specializzata nella gestione di un aeromobile a pilotaggio remoto, che risponda alle vigenti normative in materia, e che possa essere un valido supporto operativo all‟interno dello scenario emergenziale oltre che un interessante esperimento per ulteriori possibili applicazioni e implementazioni. L‟utilizzo dei cosiddetti “droni” nelle operazioni di protezione civile può risultare essenziale per intervenire in situazioni rischiose senza mettere in pericolo esseri umani.

da Dronezine