Dalla Sardegna in Val Clarea seguendo la Via Francigena

Gabriella_Clarea -Diego Desogus 19 5 2013 001Capelli scuri, abbronzato, un sorriso aperto ed un sogno che si sta realizzando, quello di arrivare a Santiago di Compostela seguendo la Via Francigena. Lasciando temporaneamente il suo lavoro, di cuoco, per dedicarsi ad altre alchimie, questa volta non culinarie, ma umane, perché questo viaggio per lui è soprattutto un incontrare, conoscere persone e luoghi.

Ed il suo viaggiare lo ha portato la scorsa domenica a percorrere (questa volta a piedi, facendo riposare la sua fida “Graziella” rifatta per questa avventura) il sentiero che in Val Clarea arriva al cantiere della grande opera.

Diego Desogus, trentaduenne di Pula, splendida località della Sardegna, dopo aver attraversato l’Italia, partendo dalla sua isola il 18 di aprile, sbarcando a Civitavecchia, giungendo a Roma, poi ad Assisi, seguendo  le indicazioni delle mappe della Francigena ed accompagnato dalla curiosità di vedere da vicino un popolo diverso, quello del no tav, è giunto infine in Valle di Susa.

Con il suo sorriso, la sua decisione di non porsi vincoli di spazio e di tempo in questo viaggio, con la sua voglia di vedere il mondo con i propri occhi e giudicarlo con la propria intelligenza ed il proprio cuore.

Gabriella_Clarea -Diego Desogus 19 5 2013 003Certo, qualcosa non ha trovato… La tratta di Via Francigena fra Giaglione e Chiomonte… Spazzata via dalla voglia della grande velocità ferroviaria… Che non ha avuto timore di far chiudere un museo che richiamava persone da tutta Europa, di distruggere un sito archeologico che conservava le tracce di umani di migliaia di anni fa, degli antenati dei valligiani… E così Diego ha continuato il suo percorso inerpicandosi sulla ripida salita del Moncenisio, su un percorso alternativo che non gli permetterà di vedere l’alta valle… Anche questa è storia che dovrebbe far riflettere sui grandi progetti che vanno a distruggere un territorio e gli tolgono quanto di più prezioso possiede, il suo paesaggio, le sue tradizioni…

Buon viaggio comunque giovane Diego… E se ti ricordi una preghiera a Santiago dilla anche per il popolo valsusino…

Gabriella Tittonel

20 maggio 2013

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