Darshak, una nuova applicazione per proteggersi dalle intercettazioni

Nuova applicazione, scaricabile da Play store Google, per proteggersi da intercettazioni telefoniche.

di Leonardo Capella

La privacy nelle comunicazioni telefoniche è un’esigenza sempre più diffusa. Esigenza sottolineata proprio  dei numerosi casi di . In USA, dove il problema delle è molto diffuso, è da poco scoppiato il caso della scoperta, da parte di alcuni utenti del GSMK CryptoPhone 500, di torri telefoniche non autorizzate in grado di monitorare i telefoni e intercettarne le chiamate. Il CryptoPhone è uno smartphone sul quale è installato uno speciale sistema operativo (simile al diffusissimo Android) in grado di accorgersi dei più diffusi sistemi di intercettazione e avvertire l’utente della situazione anomale. Questo strumento però non è alla portata di tutti. Il GSMK CryptoPhone 500 è molto costoso, circa 2.400 euro.

Per fronteggiare queste intercettazioni illegali da fine agosto ci viene in aiuto una nuova applicazione, Darshak, sviluppata per la piattaforma Android. L’applicazione Darshak è scaricabile dal Play store di Google.

La tecnologia sviluppata dall’applicazione ha due utilizzi principali, una è di rilevare attività sospette di monitoraggio tramite la rete cellulare (come ad esempio gli SMS silenziosi), l’altra è quella di valutare la sicurezza della provider di in uso il tutto in tempo reale.

Questi due sistemi si basano sostanzialmente sull’uso dell’identificativo IMSI (International Mobile Subscriber identity) per spiare le telefonate del malcapitato, telefonate che normalmente dovrebbero essere cifrate. Questo tipo di modalità di intercettazione è il più utilizzato grazie al basso costo della tecnologia necessaria.

Grazie quindi a Darshak tutti possono fare passo in avanti nella propria privacy nelle telecomunicazioni. Le limitazioni al momento sono legate al dispositivo android (solo Samsung S3) e versione OS (sistema operativo android 4.1 o superiori), ma siamo convinti che l’interesse degli utenti darà nuovo impulso agli sviluppatori.

L.C. 22.09.14