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Educazione Civica una nuova sezione di Tgvallesusa

Una nuova sezione arricchisce Tgvallesusa. Dedichiamo all'Educazione Civica uno spazio per studi e analisi per comprendere la realtà nella quale viviamo

di Redazione.

Con decreto del presidente della Repubblica 13-VI-1958, n. 585, il corso di storia negli Istituti e Scuole di istruzione secondaria e artistica è stato integrato con un insegnamento definito di “”. Il programma […] comprende sia le essenziali nozioni relative all’ordinamento dello Stato italiano, sia i fondamentali problemi della moderna, quali i diritti e i doveri civici del cittadino, il soddisfacimento dei bisogni individuali e collettivi, la solidarietà sociale, le previdenze obbligatorie e la tutela dei lavoratori, i pubblicci servizi, la rappresentanza e i rapporti tra cittadino e stato.

Il programma […] intende impartire agli studenti del primo biennio della scuola Secondaria Superiore le nozioni che nessun cittadino dovrebbe ignorare, essendo queste “vissute” da ciascuno di noi quale membro operante della società statale; tanto meno possono ignorarle coloro che si apprestano, attraverso un lungo e diffuso curriculum di studi, a formare la classe dirigente di domani.

Questa non è la prefazione di un libro di fantascienza, come si potrebbe oggi facilmente pensare, bensì una parte dell’introduzione di un libro ingiallito nella mia biblioteca risalente all’edizione Paravia del 1959 dal titolo “Individuo e Società – elementi di educazione civica” curato da Giorgio Cansacchi (il grassetto è nostro).

Questo volumetto di circa 140 pagine forniva le nozioni basilari per conoscere lo Stato e la società di cui si fa parte. Descriveva la Carta Costituzionale, l’ordinamento dello Stato italiano, la formazione delle , i rapporti tra Stato e Cittadino, i problemi della solidarietà sociale, del e della sua tutela, i diritti e i doveri della vita associata.

Un vero peccato che questo insegnamento si sia “perso” nel corso delle varie riforme scolastiche, relegando la materia in corsi specifici delle Università. D’altro canto le conseguenze sono palesi. L’ignoranza (proprio nel senso di ignorare) i fondamenti dei principi cui si basa la nostra è palese; così come la necessaria conseguenza di un popolo continuamente martoriato da politicanti di turno vivendo ignaro dei propri “diritti” e dei propri “doveri”.

Il riformismo bislacco dilagante gode e questa ignoranza e ben si adopera per mantenerla viva. Assistiamo da tempo a un attacco feroce nei confronti della nostra Carta Costituzionale (la Costituzione più bella del mondo… ricordate?). In un futuro non molto lontano saremo condotti a esprimere con un referendum il nostro consenso o il nostro diniego alle Riforme che ci vengono propinate da una classe politica assolutamente inadeguata a un compito così delicato. Cosa faremo? Cosa sceglieremo? Ma, sopratutto, cosa saremo in grado di capire e cosa comprendiamo adesso delle chiacchiere che inondano i mezzi di dis-informazione di massa?

Nel nostro piccolo gettiamo nello stagno un contributo aprendo una sezione dedicata all’educazione civica; a ciò che dovremmo conoscere per deliberare (come diceva Einaudi) con coscienza e consapevolmente. Lo faremo con l’ausilio di esperti. Con interviste e raccolte di documentazioni da loro prodotti; con bibliografie e sitografie di riferimento. Tratteremo gli argomenti di cui è bene aver cognizione per capire il mondo politico, economico, sociale nel quale siamo immersi. Ovviamente le analisi proposte saranno in controtendenza rispetto alle “verità” ufficiali. Quelle le potete trovare ovunque.

Sperando che questo lavoro sia gradito e consenta maggior consapevolezza civica e civile a voi e a chi vi sta vicino, vi auguriamo buona lettura.